“Basta la salute” non è solo l’augurio più bello e universale da rivolgere a chiunque, né soltanto il celebre refrain inframezzato da Nino Manfredi nel brano Tanto pe’ cantà. È anche il motto scelto da Williams Fiorentino per dare il titolo a una brillante opera teatrale in vernacolo. La pièce si ispira a Il malato immaginario di Molière, il celebre drammaturgo francese del XVII secolo che ha legato proprio ai temi della salute e dell’ipocondria uno dei suoi più grandi capolavori letterari.
La storia, divisa in due atti che promettono umorismo, leggerezza e interpretazioni di alta qualità, si incentra sulle vicende di Arturo. Ricco, un po’ acciaccato e molto ipocondriaco, Arturo è un personaggio tragicomico circondato da approfittatori. Tra questi spicca la seconda moglie Bice, molto più interessata alla futura eredità che allo stato di salute del marito. Condannato a cure in apparenza medicamentose e ossessionato dalla paura di rimanere privo di supporto farmaceutico, il protagonista si comporta da padre padrone. Pur augurando alle figlie un matrimonio basato sull’amore, Arturo è unicamente concentrato sull’escogitare piani atti ad assicurarsi la presenza costante e fisica di medici nel proprio nucleo familiare. La vicenda riserverà comunque un finale a sorpresa per tutto il pubblico.
A portare in scena lo spettacolo è la Compagnia NordSalento Teatro, guidata e presieduta da Anna Blasi, impegnata nell’occasione anche nei panni di attrice. L’appuntamento, patrocinato dalla Pro Loco di Casalabate in tandem con il Comune di Trepuzzi, si terrà il 7 agosto alle ore 21:00 presso l’Area Mercatale di Casalabate, marina della cittadina del nord Salento. Un’ottima occasione per godersi una serata della calda estate salentina, piacevolmente ventilata e all’insegna del grande teatro popolare.

Cara Daniela, in questo articolo ti sei superata sia per la forma impeccabile, sia per il ricco contenuto
Grazie di ❤️
Posso dire una verità? Sei stata tu ad ispirarmi con la tua performance e la trama dello splendido lavoro teatrale che hai fatto tuo nella doppia qualità di regista e attrice