San Francesco, gli Alfieri della Repubblica e il Coro “Antonio Legrottaglie”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha celebrato valori, musica e comunità

L’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” ha unito cultura, musica, impegno civile e testimonianze giovanili nel segno del messaggio francescano e della partecipazione comunitaria

Una serata intensa e ricca di significati quella ospitata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dove si è svolto l’incontro dal titolo “San Francesco, un’esplosione di vita”, promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno”. Un appuntamento che ha saputo intrecciare riflessione culturale, testimonianze civiche e momenti musicali, offrendo alla comunità un’occasione di confronto sui valori che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la società contemporanea.

L’evento si inserisce nel percorso di iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, una ricorrenza che invita non soltanto a ricordare una delle figure più importanti della storia cristiana, ma anche a riscoprirne l’attualità. A distanza di otto secoli, infatti, il messaggio del Santo di Assisi continua a parlare alle nuove generazioni attraverso temi oggi più che mai centrali: la pace, la fraternità universale, il rispetto della dignità umana, la solidarietà verso gli ultimi e la custodia del creato.

Nel corso della serata è stato evidenziato come la figura di San Francesco rappresenti ancora un modello capace di superare confini religiosi e culturali, proponendo una visione della società fondata sull’incontro, sul dialogo e sulla costruzione di relazioni autentiche. Il suo insegnamento è stato richiamato come una risposta concreta alle sfide del presente, in un tempo segnato da conflitti, divisioni sociali e crescenti forme di isolamento.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della fraternità, considerata non soltanto una virtù spirituale ma anche un principio fondamentale della convivenza civile. I relatori hanno sottolineato come la fraternità costituisca il presupposto per una società più inclusiva e partecipata, nella quale ogni persona possa sentirsi parte di una comunità capace di accogliere, ascoltare e valorizzare le differenze.

In questo contesto si è inserito uno dei momenti più significativi dell’incontro: la testimonianza dei giovani Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Alfieri della Repubblica, riconoscimento attribuito a ragazze e ragazzi che si distinguono per comportamenti esemplari, impegno sociale, solidarietà e senso civico.

La loro presenza ha rappresentato una concreta testimonianza di come i valori della cittadinanza attiva possano tradursi in esperienze reali e quotidiane. Attraverso il racconto del loro percorso personale, i due giovani hanno condiviso con il pubblico riflessioni sull’importanza dell’amicizia, della responsabilità e dell’impegno verso gli altri.

«È un momento che ci porta a ricordare il valore della cittadinanza e le motivazioni per cui ci è stato conferito questo importante riconoscimento, che apprezziamo tantissimo. Ci teniamo inoltre a ribadire il nostro ringraziamento ai docenti che ci hanno accompagnato nel nostro percorso» hanno spiegato i due ragazzi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella loro crescita umana e formativa.

Le loro parole hanno evidenziato come il riconoscimento ricevuto non rappresenti soltanto un traguardo personale, ma anche il risultato di un percorso condiviso con insegnanti, famiglie e compagni di scuola. Un messaggio particolarmente significativo per i più giovani presenti in sala, chiamati a riflettere sul valore dell’impegno quotidiano e della partecipazione alla vita della comunità.

A sottolineare il significato dell’esperienza vissuta dai due Alfieri della Repubblica è stato anche il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Francesco Zaccaria, che ha posto l’accento sulla forza educativa della loro storia.

«Questi ragazzi, compagni di banco, sono stati insieme in tutte le loro vicende e ci offrono oggi una testimonianza concreta dei valori dell’amicizia e della scuola. Il loro percorso dimostra quanto siano importanti le relazioni, la condivisione e il sostegno reciproco nella crescita delle nuove generazioni» ha affermato.

Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul ruolo della scuola come luogo privilegiato di formazione non soltanto culturale, ma anche umana e civica. Un ambiente nel quale si costruiscono relazioni, si apprendono i valori della collaborazione e si sviluppa il senso di appartenenza a una comunità.

Accanto ai momenti di riflessione e testimonianza, la serata ha riservato uno spazio importante alla musica, celebrando il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che da venticinque anni rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale locale.

Nel corso della sua storia, il coro ha svolto un ruolo significativo nella promozione della cultura musicale e nella valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio, contribuendo a creare occasioni di incontro e condivisione attraverso il linguaggio universale della musica.

L’esibizione proposta durante l’evento ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale ispirato ai valori francescani della pace, dell’amore e della fratellanza. Attraverso l’alternanza di brani sacri e profani, il coro ha saputo creare un’atmosfera di intensa partecipazione emotiva, offrendo un contributo artistico perfettamente in sintonia con i temi affrontati nel corso della serata.

Il venticinquesimo anniversario è stato anche l’occasione per ricordare la figura di Antonio Legrottaglie, al quale il coro è dedicato, e per rendere omaggio all’impegno dei familiari, dei direttori e dei numerosi maestri che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto, trasformandolo in una realtà consolidata e apprezzata dalla comunità.

L’incontro ha così assunto il valore di una vera e propria esperienza comunitaria, capace di mettere in dialogo mondi diversi: la spiritualità francescana, l’impegno civico dei giovani, il ruolo educativo della scuola e la forza aggregante della musica.

L’iniziativa ha inoltre confermato l’importanza della collaborazione tra associazionismo, istituzioni culturali, scuola e territorio, dimostrando come la costruzione di una comunità coesa passi attraverso la creazione di occasioni di confronto, partecipazione e crescita condivisa.

In questo quadro si inserisce il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a distinguersi come luogo aperto alla cittadinanza e attento alla promozione di attività culturali e sociali, capaci di favorire il dialogo tra generazioni e di valorizzare le energie positive presenti sul territorio.

Attraverso iniziative come questa, cultura, memoria, musica e testimonianza civile diventano strumenti concreti per rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la partecipazione attiva e consolidare quei legami di fraternità e solidarietà che costituiscono il fondamento di una comunità viva e inclusiva. In questo senso, il messaggio di San Francesco continua a rappresentare una guida preziosa, capace di ispirare percorsi di crescita personale e collettiva anche nel mondo contemporaneo.

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