Lecce – Presso il MUST – Museo Storico della Città di Lecce, in via degli Ammirati 11, il gruppo artistico S_Collegati presenta una mostra collettiva d’arte contemporanea patrocinata dal Comune. Inaugurata il 1° settembre, l’esposizione rimarrà aperta fino al 13 settembre, dal lunedì alla domenica, dalle ore 9:00 alle 21:00.
Gli artisti protagonisti sono Irma Don Giovanni, Anna Frappampina, Mimma Sambati, Cosimo Racaniello e Anna Assunta Quarta. La curatela è affidata alla pittrice salentina Valentina Toscano, curatrice ed eclettica figura della scena artistica contemporanea.
In intitolato “Apparenti Distanze”, primo di un ciclo di cinque capitoli, il percorso espositivo parte dalla premessa che la distanza non sia una separazione, bensì uno “spazio di relazione”. Cinque ricerche autonome convivono nello stesso luogo mantenendo intatta la propria individualità e trasformando la pluralità in un’occasione di incontro: l’arte si fa così strumento per gettare ponti e annullare le distanze.
Tra la ricerca della verità, dell’infinito, della pace e dell’amicizia, la mostra intreccia stili differenti: dal realismo al simbolismo, fino a sfiorare il cubismo, le scritture alchemiche e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. Lo spettatore viene accompagnato tra opere armoniose e ricche di dettagli, nate dal dialogo tra materia tradizionale e tecniche moderne: carta, cartapesta e pennini convivono con smalti, acrilici e pittura ad olio, tracciando un ponte continuo tra tradizione e innovazione.
Diversi tra gli artisti coinvolti hanno condiviso il percorso di formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Tra frammentazioni e paesaggi interiori, il simbolo e il segno diventano la traccia psicologica di immagini sospese tra figurazione e astrazione. La pittura si trasforma così in uno strumento di catarsi, terapia ed evoluzione.
Natura, sogno e dimensione interiore si fondono tra alberi, scenari evocativi, ritratti di donne moderne e sculture d’ispirazione egizia. Il corpo diviene movimento cromatico, vibrazione e slancio vitale, sempre sostenuto da eleganza e forza gestuale.
Cinque personalità, colleghi e amici sono riusciti a intrecciare con empatia, condivisione e sensibilità una poetica fondata sul confronto e sulla libertà d’espressione. Come sottolinea la curatrice Valentina Toscano: «L’arte non è mai neutra, ma è presenza, relazione e domanda. È ciò che ci divide e, allo stesso tempo, ci unisce nella possibilità di guardare il mondo con occhi nuovi».
