Lo scorso sabato 27 giugno, presso la nuova sede della Radio di PortaLecce, la trasmissione “Talking Cure: sani di mente… ma non troppo!” ha ospitato Don Francesco Coluccia, Direttore dell’Ufficio di Pastorale della Salute e Bioetica dell’Arcidiocesi di Otranto. Al centro dell’incontro, la presentazione del suo ultimo libro, dal titolo “Inizio e fine. Una visione integrale per una sfida attuale”, un’opera dedicata ai temi fondamentali della vita e della dignità umana.
Originario di Maglie e residente a Sogliano, il parroco di Noha vanta un’intensa attività saggistica ed editoriale, con un attivo di decine di volumi, articoli e premi locali e nazionali. Già lo scorso 10 giugno, presso la Camera dei Deputati a Roma, il prelato aveva presentato la medesima pubblicazione, sostenendo come il prendersi cura della persona sia una vera e propria “arte morale”, presupposto indispensabile per qualsiasi pratica sanitaria e sociale. Nel testo, Don Coluccia richiama le virtù dell’operatore sanitario ispirate dall’enciclica Evangelium Vitae: tenerezza, amorevolezza, mansuetudine, rispetto ed empatia. Il dolore, ha ricordato il sacerdote, da un lato svela l’uomo nella sua fragilità e provvisorietà, dall’altro ne sollecita le virtù e il coraggio.
Durante l’intervista a Radio PortaLecce si è discusso delle contraddizioni normative in tema di aborto e disabilità, riflettendo sul significato profondo della libertà. Don Coluccia ha richiamato l’attenzione sulle situazioni di forte sofferenza, come la sindrome post-abortiva e le sue conseguenze sul piano psicologico, evidenziando come l’assistenza alla malattia e alla disabilità possa farsi “scuola evangelica”, portando a una maggiore consapevolezza della propria umanità. Si è parlato inoltre della “sete di infinito” e dell’impatto positivo della preghiera e del sostegno spirituale nella terza età, confermato anche da diverse ricerche sociali.
Ogni buon medico sa bene che la guarigione passa attraverso una relazione profonda con il paziente, volta a ricomporre quell’armonia incrinata dalla malattia. Una realtà che Don Coluccia conosce da vicino, essendo Direttore generale del centro “I care Medical” a Copertino e di una casa di accoglienza e cura a Noha. Impegnato anche sul fronte dell’informazione come Direttore della redazione de Il Galatino (giornale web di salute e informazione) e insignito del premio “Genius Loci” dall’Istituto Biomedico EuroMediterraneo di Mesagne, il sacerdote ha ribadito in chiusura un concetto chiave: investire nella formazione, nelle risorse e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica rappresenta oggi un’urgenza etica e sanitaria non più rinviabile.
