San Foca /Cannes – C’è tutto il profumo del mare, il valore dell’amicizia e una profonda passione per la cultura marinaresca nel viaggio di Ramasoon, la storica imbarcazione che ha sventolato il tricolore e la bandiera del Circolo Nautico e della Vela San Foca ASD al Campionato del Mondo Tempest 2026 nelle acque della Costa Azzurra. Unica rappresentante italiana in gara, la barca salentina ha concluso la sua avventura a Cannes con un bilancio che va ben oltre la cronaca sportiva, portando a casa due prestigiosi riconoscimenti, nuove sinergie internazionali e il rilancio di un progetto ambizioso per tutta la vela nazionale.
Ramasoon non è un’imbarcazione qualunque, ma una storica Tempest Bianchi & Cecchi dal passato illustre. Già protagonista al Mondiale del 1971 in Svezia e alle Olimpiadi di Monaco nel 1972, la barca era rimasta ferma per oltre trent’anni. Grazie a diciotto mesi di appassionato lavoro di restauro portato avanti da soci e volontari, è potuta tornare a solcare l’acqua. Si è trattato di un’impresa collettiva che ha visto scendere in campo un affiatato team composto da Luca Marzo, Francesco Laporta, Luca Colagiorgio, Fred Surano, Claudio Carluccio e Flavio Aprile.
Con appena quattro uscite di allenamento alle spalle, l’equipaggio composto da Francesco Laporta e Flavio Aprile ha affrontato le difficoltà tecniche di uno scafo vintage, sfidando quaranta equipaggi di altissimo livello provenienti da tutto il mondo. Il trentaseiesimo posto finale va ben oltre il semplice dato numerico, rappresentando un traguardo di grandissimo valore simbolico e sportivo se si considerano il lungo periodo di inattività dell’imbarcazione e la brevissima preparazione dell’equipaggio.
A coronare la trasferta sono stati due speciali riconoscimenti assegnati durante la cerimonia di chiusura. Il team ha infatti conquistato il Sandbag Award, premio dedicato alle Tempest MK1 e allo spirito originario della classe, oltre al premio per la Barca Vintage, assegnato a Ramasoon come imbarcazione più antica dell’intera flotta. Si tratta di un doppio riconoscimento che rende omaggio non solo al fascino immortale dello scafo, ma anche al lavoro artigianale e alla determinazione del gruppo nel riportarlo a competere ai massimi livelli.
Il Mondiale di Cannes è stato anche un’importante vetrina istituzionale. Durante gli incontri ufficiali, il team ha lanciato la proposta di fondare l’Italian Tempest Association, un’iniziativa volta a riunire gli appassionati della classe in Italia e a promuovere il recupero di altre imbarcazioni storiche lungo la penisola. A suggellare il successo della trasferta e il legame d’amicizia nato in Costa Azzurra, il Ramasoon Sailing Team ha consegnato il guidone del Circolo Nautico e della Vela San Foca ASD al presidente dello Yacht Club de Cannes.
Il presidente Luca Marzo ha sottolineato con orgoglio come questo Mondiale sia stato il frutto del lavoro di tutti, nessuno escluso, evidenziando come il recupero di una barca storica possa diventare il punto di partenza per costruire una comunità sportiva, trasmettere competenze e valorizzare il legame profondo tra il territorio e il mare. Ramasoon fa così ritorno a San Foca con due trofei in bacheca, ma soprattutto con la certezza che il Mondiale di Cannes non è stato un punto d’arrivo, bensì il primo capitolo di una nuova e grande avventura sportiva per il Salento.
