Penultima puntata stagionale di “Mi Curo di Te”, la trasmissione settimanale ideata e condotta da Antonio Soleti in onda sulle frequenze di Radio Portalecce e Radio One. Ospite in studio il Prof. Ugo De Giorgi, oncologo leccese DOC, docente all’Università del Salento e direttore dell’UOC dell’Ospedale “V. Fazzi” di Lecce.
Forte di una prestigiosa carriera costruita in Emilia-Romagna a partire dal 2009, con importanti esperienze all’estero e circa 500 pubblicazioni internazionali all’attivo, il Prof. De Giorgi ha offerto una visione ottimistica ma realistica della disciplina oncologica.
Dalla sua esperienza globale, il luminare ha evidenziato come le carenze infrastrutturali della Sanità siano in realtà omogenee a tutti i livelli geografici. Sul fronte dei pazienti, ha poi delineato due macro-tendenze: se da un lato la maggior parte cerca la novità terapeutica, tecnologica e professionale, dall’altro esiste una fetta di persone disposta ad affrontare lunghi viaggi pur di affidarsi a uno specialista di fiducia.
Oggi la lotta contro i tumori — compresi quelli più complessi come il tumore al pancreas — può contare sull’efficacia dei farmaci ATMP (terapie avanzate) e su nuovi approcci risolutivi. La remissione dei sintomi, tuttavia, passa sempre più attraverso un approccio multidisciplinare che include figure chiave come lo psicologo.
Il vero pallino di De Giorgi resta l’efficienza amministrativa. L’obiettivo è importare nel Salento il modello organizzativo collaudato durante gli anni in Emilia-Romagna. La strategia prevede una precisa programmazione: al mattino spazio alle terapie attive per i pazienti in trattamento, nel pomeriggio spostamento delle visite di controllo e attivazione di un laboratorio di follow-up dedicato ai casi oncologici più complessi.
A supportare questo percorso clinico c’è il contributo fondamentale del Terzo Settore e del volontariato, definito dal professore come la vera “ossatura del sistema Italia”.
In chiusura, ricollegandosi al tema della formazione caro al conduttore Antonio Soleti, il Prof. De Giorgi ha rimarcato l’importanza del percorso formativo MedTec (la laurea in Medicina a forte orientamento tecnologico) e delle scuole di specializzazione. Passaggi chiave, questi, per la definitiva trasformazione dell’Ospedale “V. Fazzi” in un moderno Policlinico Universitario.
