Continua a riscuotere un eccellente successo di ascolti “Mi Curo Di Te”, la trasmissione settimanale ideata, scritta e condotta da Antonio Soleti. Nella puntata andata in onda il 6 luglio sulle frequenze di Radio Portalecce e Radio One, l’ospite in studio è stato il dott. Cosimo Caldararo, direttore delle attività didattiche professionalizzanti e tirocinio (DAPT) presso l’Università del Salento.
Il format sanitario, giunto alla sua quarta edizione, si avvia verso una temporanea pausa estiva prevista nel mese di agosto (l’ultima puntata andrà in onda il prossimo 20 luglio). Nell’ultimo appuntamento, l’attenzione è stata focalizzata sul corso di laurea in Scienze Infermieristiche, analizzando il futuro della triennale e della laurea magistrale. A tal proposito, Caldararo ha aperto l’intervista annunciando una data chiave: il 16 settembre 2026 si terranno in tutta Italia i test d’ingresso per l’accesso alla facoltà.
Il dialogo ha poi tracciato una panoramica lucida sulla professione infermieristica. Nonostante l’alto numero di iscritti all’albo, il settore vive un momento complesso, segnato da una forte precarietà nel delicato equilibrio tra domanda e offerta di lavoro. Dal punto di vista didattico, l’ospite ha ricordato la rigidità del percorso formativo, che richiede il conseguimento di 60 CFU specifici e ben 1.800 ore di tirocinio prima dell’esame abilitante.
Stimolato dal conduttore sul binomio fondamentale tra “sapere” e “saper fare”, Cosimo Caldararo ha approfondito l’introduzione del tirocinio simulato. Questa innovazione metodologica si rivela essenziale per consentire agli studenti di acquisire competenze pratiche (skills) in un ambiente protetto. Prima di interfacciarsi con il paziente, i futuri infermieri possono così esercitarsi in totale sicurezza su manovre che vanno dalla semplice diluizione di un farmaco a un’iniezione intramuscolare, imparando al contempo a gestire l’impatto emotivo e l’ansia del paziente. Una novità che integra, senza sostituirlo, il valore insostituibile del tirocinio clinico tradizionale nei reparti.
Un altro passaggio centrale del confronto ha riguardato la percezione stessa dell’ospedale: una struttura fisica che non deve essere vissuta solo come luogo di sofferenza, ma come spazio di speranza. Un concetto che, oltre a richiamare i valori della tradizione cristiana, oggi si apre necessariamente al nursing transculturale. Questa specializzazione promuove un approccio olistico e globale all’assistenza, fondato sul rispetto profondo di valori, credenze e pratiche di pazienti appartenenti a culture diverse.
Da qui deriva la necessità, evidenziata più volte nel corso della stagione, di investire sulla formazione dei tutor aziendali. Infine, sul fronte dell’inclusione, il dott. Caldararo ha annunciato una novità importante nel piano didattico di UniSalento: l’attivazione di un corso di Lingua dei Segni Italiana (LIS) per abbattere le barriere comunicative con le persone sorde.
La puntata si è conclusa con approfondimenti e spunti di grande interesse per chiunque miri a un costante perfezionamento professionale.
