L’inaugurazione della 57ª stagione concertistica della Camerata Musicale Salentina si conferma un appuntamento di grande rilievo per la città di Lecce. Il Teatro Apollo accoglie un pubblico numeroso con la musica classica come assoluta protagonista.
Il solista Leonardo Colafelice, impegnato tra le pagine del celebre Concerto n. 2 di Chopin, sfodera un pianismo brillante: il suo virtuosismo invita il pubblico ad applaudire con grande ammirazione il talento del giovane interprete. Sul podio, il grande pianista Pasquale Iannone suggella il successo di questa prima dal carattere decisamente singolare. È palpabile la grande intesa tra i due musicisti; il dialogo costante che emerge tra l’orchestra e il pianoforte è il risultato di un lavoro attento, capace di catturare fin dalle prime note l’attenzione della sala.
Nella seconda parte, la Sinfonia n. 7 di Beethoven anticipa un evento molto atteso: le celebrazioni del 2027 per il bicentenario della morte del compositore. L’Orchestra Filarmonica di Puglia conferma la sua straordinaria capacità interpretativa, guidata da un gesto orchestrale che ne esalta tutte le sfumature dinamiche, in una partitura in cui l’incedere degli accenti ritmici si alterna alla tessitura più morbida dei violini e al canto dei fiati. Sebbene le cronache dell’epoca ne registrino giudizi severi o perplessi — come quelli di Weber e di Friedrich Wieck (padre di Clara Schumann) — Wagner la definì al contrario con parole memorabili: «Questa sinfonia è l’apoteosi stessa della danza, è la danza nella sua essenza più sublime».
Tanta emozione nell’atteso momento del famoso Allegretto, che sottolinea ancora una volta la ricerca timbrica e la bravura del direttore. In un tempo in cui la musica classica attraversa un momento di sofferenza, e le sale da concerto spesso vuote ne sono il sintomo più diffuso, il nostro imperativo è esserci, affinché le istituzioni possano continuare a offrirci cartelloni di tale prestigio.
