Villa Convento (Le) – Ridurre le distanze tra il centro cittadino e le aree periferiche, trasformando il malcontento dei residenti in proposte politiche concrete. Con questo obiettivo i Giovani Democratici (GD) di Lecce inaugurano ufficialmente il progetto “Incontri nei Quartieri”, un percorso permanente di ascolto e partecipazione che mira a presidiare capillarmente i rioni e le marine della città.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 17 luglio alle ore 18:30 in Piazza Luisa della Ratta a Villa Convento. Una scelta non casuale: partire da una frazione decentrata serve a lanciare un segnale politico chiaro sulla necessità di dare pari dignità a tutto il territorio leccese. All’incontro prenderanno parte i vertici dell’organizzazione giovanile: il segretario cittadino Enrico Bove, il responsabile dell’organizzazione Giuseppe Demma e il delegato ai quartieri Samuele Enza.
Il fulcro politico del dibattito si concentra sulle storiche carenze infrastrutturali e assistenziali che colpiscono le aree periferiche. È Samuele Enza, delegato ai quartieri e residente della stessa frazione, a sollevare la questione più spinosa, definendo “uno scandalo” l’isolamento in cui versa la comunità locale nel 2026: “Una frazione con centinaia di residenti, caratterizzata da un’età media elevata, è ancora costretta a fare a meno di servizi pubblici essenziali come un medico di medicina generale stabile e un ufficio postale. Non chiediamo privilegi: chiediamo semplicemente che sia garantita pari dignità. Le frazioni non possono continuare a essere considerate territori di serie B.”
L’assenza di un presidio medico fisso e di uno sportello postale rappresenta un disagio concreto soprattutto per la popolazione anziana, costretta a spostarsi anche solo per le ricette mediche o per il ritiro della pensione. Su questo punto i GD intendono costruire una vertenza da portare direttamente sui tavoli istituzionali.
Oltre alle rivendicazioni materiali, i Giovani Democratici propongono un cambio di metodo nel rapporto con l’elettorato. L’obiettivo dichiarato è scardinare la dinamica della presenza “a intermittenza”, tipica dei periodi di propaganda.
Enrico Bove (Segretario GD Lecce) promette una struttura di coordinamento che vada oltre l’evento isolato: «Vogliamo costruire un metodo di lavoro stabile. Partire da Villa Convento significa ribadire che ogni parte della città merita la stessa attenzione e gli stessi servizi»; Giuseppe Demma (Responsabile Organizzazione) sposta l’accento sulla ricostruzione del tessuto sociale: «La politica deve tornare tra le persone. Solo attraverso il dialogo si può costruire una comunità più inclusiva e capace di affrontare le sfide del territorio»; Samuele Enza (Delegato Quartieri) attacca frontalmente la vecchia gestione del consenso: «Troppo spesso i quartieri vengono ricordati soltanto durante le campagne elettorali. Noi vogliamo fare l’esatto contrario: essere presenti tutto l’anno. Non arriviamo con un elenco di promesse già scritto, ma con la volontà di ascoltare chi vive il territorio».
L’iniziativa di Villa Convento non rimarrà un caso isolato. L’incontro di venerdì sera segna infatti solo la prima tappa di un calendario itinerante che toccherà progressivamente i diversi quartieri di Lecce e le sue marine. L’obiettivo finale dei Giovani Democratici è raccogliere le segnalazioni, mapparne l’evoluzione e farsi portavoce delle istanze dei cittadini nelle sedi consiliari e istituzionali, nel tentativo di ricucire lo strappo tra amministrazione e periferie.
