I maestri orientali insegnano la meditazione quale strategia efficace per raggiungere il self-control, un essenziale beneficio psicosomatico che consente di vivere in pace con se stessi e con gli altri. L’educazione del corpo è come una carezza anche per lo spirito: il movimento, infatti, favorisce la produzione di neurotrasmettitori come le endorfine e la serotonina, che migliorano il sonno, l’umore e la concentrazione. Dedicare uno spazio quotidiano all’attività fisica stimola inoltre le difese immunitarie, riducendo il rischio di infezioni.
L’autoterapia per eccellenza è il “coccolarsi”, una pratica che si pone sullo stesso piano della cura del sonno, intesa come rispetto degli orari e delle condizioni ottimali per un riposo rigenerante. Altrettanto importanti sono la pausa pranzo e i momenti piacevoli in cui, oltre alla mente, anche il corpo si ristruttura, eliminando le scorie metaboliche e consolidando le memorie apprese durante il giorno.
Non è affatto trascurabile l’abitudine, un potente alleato del benessere psicologico se fondata su azioni salutari ripetute nel tempo, capaci di generare risultati cumulativi sul fisico e sulla psiche. Come ammonisce qualcuno: «L’abitudine (se sana) è una fonte molto più affidabile del desiderio e della motivazione». E volendo ulteriormente esemplificare, seguiamo il saggio detto zen: «Non serve rivoluzionare la vita, serve creare piccole onde quotidiane che col tempo cambiano la direzione del fiume».
