Trepuzzi (Le) – Un momento dedicato a Trepuzzi e alla sua cultura popolare. È questo il senso di “Trepuzze”, evento organizzato da Arci Lecce Solidarietà per giovedì 22 ottobre alle ore 17.30, presso Palazzo Guerrieri. Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Taurino e di Anna Caputo, presidente di Arci Lecce Solidarietà, si parlerà della storia del paese con Salvatore De Masi, autore del libro “Grammatica del dialetto di Trepuzzi” e Antonio Salvatore Elia, studioso e storico del territorio. Modera Davide Tamiano, archeologo.
Nel libro di De Masi si tratta il dialetto di Trepuzzi, all’interno dei dialetti meridionali estremi, a nord-ovest del territorio urbano di Lecce. Salvatore De Masi ci presenta l’analisi puntuale della lingua partendo dalla deissi, dalla persona, del luogo, del tempo sociale. La semantica porta, quindi, in primo piano l’analisi delle parole, le proprietà e le relazioni, la semantica delle frasi. Il dialetto continua a svelarsi nella sua morfologia prima di chiudersi, nella prima parte, con la fonetica e la fonologia, in un quadro linguistico molto interessante. Nella seconda parte il lettore trova un’Antologia della memoria di Rino Longo, con “canti e versi della nostra terra” e “il linguaggio dei mestieri dei nostri nonni”.
L’auspicio che chiude il volume è che le nuove generazioni possano conoscere come comunicavano i propri avi. Elia, invece, è stato insignito nel 2025 dell’onorificenza “Trepuzzi d’Onore” e ha pubblicato diverse opere dedicate alla storia, alla cultura e al territorio di Trepuzzi e del Salento. Sarà quindi, quello di giovedì, un vero e proprio tributo al paese. Perché, come scriveva Cesare Pavese nel libro “La luna e i falò”, “un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.
