Una piazza gremita, il dialogo tra impresa e territorio e soprattutto la forza universale della musica. Si è svolta sabato 20 giugno, nella cornice di Piazza Libertini e Piazzetta De Cristoforis, a Lecce, l’edizione 2026 di “Insieme per fare l’Impresa”, il tradizionale appuntamento promosso da Confindustria Lecce e ANCE Lecce che, anno dopo anno, si conferma tra i momenti più rappresentativi della vita associativa e culturale del territorio salentino.
Molto più di una manifestazione istituzionale, l’evento si inserisce nel percorso “Confindustria Lecce per il Sociale”, progetto attraverso il quale l’associazione intende promuovere occasioni di incontro e partecipazione capaci di generare valore condiviso, rafforzare il senso di comunità e costruire relazioni tra sistema produttivo e società civile.
Cuore pulsante dell’edizione 2026 è stato il concerto “Raffaele Casarano incontra Nina Zilli”, un progetto artistico che ha trasformato il centro storico di Lecce in uno spazio di ascolto aperto, elegante e profondamente contemporaneo. Sul palco si sono incontrate due personalità artistiche differenti, ma straordinariamente complementari.
Da una parte Nina Zilli, interprete capace negli anni di costruire una cifra stilistica personale attraverso un linguaggio che attraversa soul, rhythm and blues, pop d’autore e suggestioni vintage senza mai rinunciare alla contemporaneità. La sua voce, intensa e riconoscibile, ha portato sul palco energia espressiva e una continua ricerca di equilibrio tra forza interpretativa e raffinatezza timbrica.
Dall’altra Raffaele Casarano, tra i musicisti italiani più autorevoli del panorama jazz europeo, sassofonista, compositore e produttore che da anni sviluppa una poetica musicale fondata sull’incontro tra improvvisazione, paesaggi sonori mediterranei e contaminazione tra generi.
L’incontro tra i due artisti non è apparso come una semplice collaborazione occasionale, ma come un vero progetto musicale costruito sull’ascolto reciproco e sulla ricerca di un linguaggio comune. Il concerto ha dato vita a un percorso sonoro in cui il calore del soul si è intrecciato con la libertà espressiva del jazz, creando atmosfere che hanno alternato momenti di forte intensità emotiva a passaggi più intimi e sospesi.
Le linee vocali di Nina Zilli hanno trovato nel sax di Casarano un interlocutore costante: non un accompagnamento, ma un dialogo continuo fatto di richiami, aperture melodiche e improvvisazioni che hanno reso ogni brano una costruzione dinamica e in movimento.
Ad arricchire il progetto una band composta da musicisti di assoluto livello, protagonisti di una tessitura sonora sofisticata e coinvolgente. Al pianoforte Giovanni Guidi ha contribuito con un linguaggio elegante e aperto all’esplorazione armonica; Giorgio Vendola, al basso e contrabbasso, ha sostenuto la struttura ritmica con profondità e dinamismo; Alessandro Monteduro alle percussioni e Maurizio Dei Lazzaretti alla batteria hanno costruito un impianto ritmico capace di alternare tensione e leggerezza.
Particolarmente significativa anche la presenza di Andrea Rossetti ai synth, giovane talento proveniente dal progetto Locomotive Giovani, segnale concreto dell’attenzione dedicata alla crescita delle nuove generazioni di musicisti e alla trasmissione di competenze e sensibilità artistiche.
Il risultato è stato un ensemble capace di superare i confini dei singoli generi e restituire al pubblico un’esperienza sonora stratificata: il groove del soul, l’improvvisazione jazzistica, le suggestioni mediterranee e la ricerca contemporanea hanno convissuto in un equilibrio che ha reso il concerto uno dei momenti più intensi dell’intera manifestazione.
Prima dell’esibizione musicale sono stati consegnati i riconoscimenti “Insieme per fare l’Impresa”, destinati a personalità che si sono distinte per responsabilità, competenza e servizio alla collettività.
Per il 2026 i premi sono stati assegnati a Maria Antonietta Aiello, rettrice dell’Università del Salento, Francesca Mariano, magistrato, e Maria Antonietta Bove, presidente dell’associazione Amici di Nico. Per la sezione Young il riconoscimento è andato a Erika Occhionero, artista e divulgatrice, e a Sara Carra, pilota.
La serata è stata inoltre occasione per accogliere le nuove imprese entrate nel sistema associativo di Confindustria Lecce, confermando il valore della rete come strumento di crescita condivisa.
“Insieme per fare l’Impresa” ha così rinnovato il proprio significato più rappresentativo: raccontare un’idea di sviluppo che non si misura soltanto attraverso indicatori economici, ma anche attraverso la capacità di generare cultura, costruire relazioni e creare spazi di partecipazione.
E in questa edizione 2026 è stata proprio la musica — con il suo linguaggio immediato, inclusivo e universale — a diventare il simbolo più potente di questa visione.
