Dal 1° novembre la società è subentrata a Ercav nella gestione del servizio nei Comuni dell’Ambito. Obiettivo: economicità, efficienza, autoproduzione e maggiore controllo del servizio da parte degli enti soci.
Dal 1° novembre la gestione del servizio di igiene urbana nei Comuni dell’ARO 7/LE è passata alla società in house Terra d’Otranto Spa, che subentra al precedente gestore esterno Ercav. Prende così ufficialmente il via un nuovo modello organizzativo che punta sulla gestione diretta del servizio da parte dei Comuni, attraverso una società di cui gli stessi enti sono soci. L’obiettivo principale dell’operazione, come emerso ancora una volta durante l’assemblea dei sindaci dei comuni dell’ARO 7/LE, riunitasi ieri alla presenza di tutte le parti interessate, è coniugare economicità ed efficienza, mettendo al centro le esigenze dei territori e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Una scelta che punta all’autoproduzione del servizio, con una maggiore capacità di programmazione, controllo e adattamento alle necessità delle singole comunità, superando le logiche tipiche dell’affidamento a un gestore esterno.
Tra gli aspetti da evidenziare, vi è anche la maggiore flessibilità contrattuale del modello in house, che consente ai Comuni di intervenire più agevolmente nell’organizzazione del servizio e di adeguarlo alle diverse necessità. Le delibere relative alla società, spiegano dalla presidenza di ARO7/LE, sono state approvate sempre all’unanimità, anche con il consenso di alcune componenti delle minoranze consiliari.
Per consentire l’avvio della nuova gestione e dotare la società dei mezzi e delle attrezzature necessari, Terra d’Otranto Spa ha contratto un mutuo di 11 milioni e 712mila euro presso la Banca Popolare Pugliese, destinato all’acquisto dei mezzi e delle dotazioni per il servizio. A sostegno del finanziamento, i Comuni hanno prestato esclusivamente una garanzia fideiussoria, senza contrarre alcun debito.
«L’obiettivo – dichiara Silvano Macculi, presidente dell’ARO 7/LE – è quello di ottenere economicità, efficienza e soprattutto la possibilità di autoprodurre un servizio fondamentale, mantenendone il controllo in capo ai Comuni. La società in house non persegue l’utile d’impresa, ma mira a gestire al meglio una funzione essenziale per i cittadini, valorizzando le risorse pubbliche e migliorando progressivamente l’organizzazione del servizio».
Macculi si sofferma anche sugli investimenti già realizzati per consentire l’avvio della nuova gestione: «Il mutuo acceso con la Banca Popolare Pugliese ha permesso di acquistare i mezzi, le nuove divise per il personale e le attrezzature necessarie, ma anche le nuove pattumelle, dotate di un tag identificativo che consente di personalizzarle e associarle alle utenze domestiche e non domestiche, che saranno distribuite progressivamente».
Si tratta di strumenti che contribuiranno a rendere il servizio più organizzato ed efficiente. Di rilievo anche il dato relativo a un beneficio economico indicato in circa 1,6 milioni di euro l’anno nell’ambito del nuovo assetto gestionale, rispetto al mercato odierno. Il costo di gestione del servizio si colloca così su livelli inferiori alla media regionale pugliese.
A sottolineare l’importanza del passaggio è anche l’avvocato Luciano Ancora, presidente di Terra d’Otranto Spa, che pone l’accento sulla continuità occupazionale e sulla qualità del servizio: «Desidero innanzitutto ringraziare la Banca Popolare Pugliese per il supporto fornito a questa operazione, che ha consentito di dotare la società delle risorse necessarie per affrontare l’avvio della nuova gestione. Ma soprattutto voglio rassicurare i lavoratori e le loro famiglie: questa operazione non intacca assolutamente i livelli occupazionali, così come invece punta non deve incidere a migliorare la qualità del servizio reso ai cittadini.
La salvaguardia occupazionale è stata garantita dagli strumenti previsti dalla contrattazione collettiva e dal Codice dei contratti pubblici, che contempla clausole sociali nei contratti, finalizzate a promuovere o garantire, a seconda della tipologia contrattuale, la continuità dei livelli occupazionali. La gestione in house deve rappresentare un’opportunità di miglioramento organizzativo, senza compromettere le professionalità e l’esperienza delle maestranze, che restano una risorsa fondamentale».
Il percorso che ha condotto alla nascita e all’avvio operativo di Terra d’Otranto Spa ha preso le mosse il 4 dicembre 2020, con la prima manifestazione di interesse da parte dei sindaci, per arrivare alla costituzione effettiva della società il 29 marzo 2023.
Il nuovo servizio è partito alle ore 00.15 del 1° novembre in venti dei ventidue Comuni dell’ARO 7/LE. Per Maglie il passaggio è previsto nell’arco dei successivi 15-30 giorni, mentre per Poggiardo l’avvio è programmato a partire da gennaio. Con il passaggio a Terra d’Otranto Spa si apre dunque una nuova fase per l’igiene urbana dell’Ambito, fondata sulla gestione in house e sulla responsabilità diretta dei Comuni, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità economica, tutela del lavoro e qualità dei servizi per i cittadini.
