In seguito all’incendio divampato il 23 luglio nelle campagne di Villa Convento, i Giovani Democratici di Lecce sono intervenuti per denunciare la gravità del fenomeno e respingere i tentativi di scaricare ogni responsabilità politica esclusivamente sulla Regione Puglia.
Pur sottolineando che le cause d’innesco restano da accertare, il segretario cittadino Enrico Bove evidenzia come il cambiamento climatico, unito alla forte aridità e ai venti, renda la vegetazione più vulnerabile e le fiamme più difficili da controllare.
Richiamando l’articolo 117 della Costituzione e la legge n. 353 del 2000, i GD ricordano che la protezione civile è una materia di legislazione concorrente, mentre la tutela dell’ambiente spetta in via esclusiva allo Stato. La lotta agli incendi richiede quindi una sinergia tra Regione, che si occupa di prevenzione, volontariato e coordinamento locale, e Stato, a cui competono i Vigili del fuoco e la flotta aerea nazionale.
Sul fronte economico, la Regione Puglia ha sbloccato circa 2,4 milioni di euro complessivi per il volontariato, tra fondi d’urgenza e Fondo di riserva, e ha stanziato 2,1 milioni per potenziare le squadre dei Vigili del fuoco, attivando inoltre due elicotteri regionali con base a Foggia e Grottaglie.
Nonostante la Puglia abbia generato oltre il 13% delle richieste di concorso aereo nazionale a giugno, il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha respinto la richiesta della Regione di collocare stabilmente un mezzo della flotta statale all’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia.
Per questo motivo, i GD Lecce chiedono all’Esecutivo nazionale di abbandonare le polemiche di parte, riconsiderare il rifiuto del presidio aereo stabile in Puglia e potenziare concretamente i mezzi nazionali, la prevenzione e le politiche climatiche.
