Dal 1982, il 29 aprile si celebra la Giornata Internazionale della Danza, istituita dal Comitato Danza dell’International Theatre Institute UNESCO, per commemorare la nascita del creatore del balletto moderno: Jean Georges Noverre (1727 – 1810, autore nel 1760 delle “Lettere sulla danza”). Come ogni anno il messaggio è scritto da una celebrità del mondo della danza. Per la 44esima edizione l’onore è toccato alla coreografa canadese Crystal Pite. Il suo messaggio in Italia è stato tradotto da Roberta Quarta per ITI Italia e diffuso nei diversi luoghi di cultura da Astràgali Teatro di cui Fabio Tolledi, Presidente ITI Italia ne è anche il direttore artistico.
“Gli esseri umani si muovono: le braccia si allungano, le ginocchia cedono, la testa annuisce, il petto si inarca, la schiena s’incurva, saltiamo, alziamo le spalle, stringiamo i pugni, ci solleviamo e ci respingiamo a vicenda. Tutto questo è sia linguaggio che azione. È ciò che il corpo ha da dire rispetto al bisogno, alla sconfitta, al coraggio, alla disperazione, al desiderio, alla gioia, all’ambivalenza, alla frustrazione, all’amore. Queste immagini appaiono vivide e cariche di significato nella nostra mente perché abbiamo sentito queste cose in maniera così pura nel corpo: ci siamo emozionati. Siamo danzatori, tutti noi lo siamo, La vita ci muove; la vita ci danza. Effimera come il respiro, concreta come le ossa, ogni danza è fatta di noi. Scolpiamo lo spazio. Scriviamo con i nostri corpi in un linguaggio senza parole che viene profondamente compreso. Onoriamo lo spazio dentro e intorno a noi quando danziamo. Come la vita, una danza si crea e si distrugge in ogni istante. Come l’amore, è al di là della ragione. Mi piace pensare al corpo come a un luogo; un luogo dove l’essere viene tenuto e plasmato. Quando danziamo, siamo profondamente coinvolti nell’essere presenti. Scrivo queste parole all’inizio del 2026, quando sembra non esserci fine all’oppressione, allo sconvolgimento e alla sofferenza del nostro mondo. Ogni giorno, mentre assistiamo all’orrore di ciò che gli esseri umani sono capaci di fare gli uni agli altri e al meccanismo di potere che finanzia e alimenta una risposta superficiale e inutile. È difficile immaginare cosa possa fare un artista della danza in un mondo che ha così disperatamente bisogno di un cambiamento radicale e di guarigione. Eppure, l’arte, come la speranza, è una forma d’amore”. (la versione integrale del messaggio è consultabile su https://www.iti-italy.it/giornata-internazionale-della-danza-2026-il-messaggio-di-crystal-pite/.
Crystal Pite ha fatto parte della compagnia del Ballet British Columbia e del Ballet Frankfurt di William Forsythe. In una carriera coreografica lunga 35 anni, Pite ha creato oltre sessanta opere per compagnie come il Royal Ballet, il Nederlands Dans Theater, il Balletto dell’Opéra di Parigi e il National Ballet del Canada, affrontando con coraggio temi come il trauma, la dipendenza, il conflitto, la coscienza e la mortalità. La sua visione audace e originale le ha valso il riconoscimento internazionale e ha ispirato un’intera generazione di artisti della danza. Nel 2002, ha fondato il Kidd Pivot a Vancouver, una compagnia che si propone di distillare e tradurre interrogativi universali in opere d’arte che ci connettono agli aspetti essenziali dell’umanità.
