La finale del Borgo Pace Lab conclude la serata dedicata agli stereotipi di genere
Lecce – QUANDO I RUOLI CAMBIANO VOCE, una partitura collettiva tra teatro, arte e pensiero sugli stereotipi di genere è il titolo dell’incontro che si svolgerà ai Cantieri Teatrali Koreja sabato 9 maggio dalle ore 18.00. Un momento di riflessione che nasce come percorso pedagogico e artistico e che riconosce nel teatro non soltanto uno strumento espressivo, ma un luogo concreto di esperienza, ascolto e trasformazione collettiva.
La scena diventa uno spazio protetto e condiviso in cui poter attraversare temi complessi come gli stereotipi di genere, le dinamiche di potere, le fragilità relazionali e le forme visibili e invisibili della violenza, senza limitarli a una riflessione teorica ma trasformandoli in esperienza vissuta.
La violenza di genere, con la sua attualità bruciante, è un tema che pone i suoi interrogativi a tutti, aldilà del genere di appartenenza, il discorso pubblico di sensibilizzazione sul tema è stato in questi anni coniugato in gran parte tutto al femminile.
Partendo dalla proiezione del documentario Le spose di BB Un percorso con gli uomini contro la violenza di genere (regia Paola Leone e Stelvio Attanasi), se ne discuterà con:
Ezio Del Gottardo, docente Università del Salento;
Paola Leone, regista e pedagogista teatrale, esperta tecnica di teatro sociale, fondatrice della compagnia “Io Ci Provo”;
Laura Ratta, sociologa esperta in politiche di genere referente INSE e Purple Square Puglia
L’incontro sarà aperto dai canti degli allievi del laboratorio di Koreja Canti Nomadi.
A seguire, alle ore 19.30, Stabat Femina, finale del laboratorio con le donne di Borgo Pace, a cura di Emanuela Pisicchio. In scena Fiorella De Luca, Katia Giannone, Paola Giannone, Ivana Giustizieri, Loredana Lanzone, Roberta Rosato e con Giusy Luparelli per una drammaturgia corale femminile che indaga il legame tra nascita, identità e violenza di genere. Nascita intesa non solo come origine biologica, ma come primo atto politico: l’ingresso in un sistema che assegna ruoli, colpe, sacrifici.
Dal corpo che viene al mondo, al corpo esposto al controllo e alla violenza del sistema patriarcale, che è presenza diffusa: parole ripetute, gesti tramandati, regole interiorizzate.
Stabat Femina è fatto di donne che “stanno”, che non si inginocchiano, che non accettano l’altare del sacrificio, che trasformano il dolore e la rabbia in memoria collettiva.
Strade Maestre 2025-2026, è un progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Puglia Assessorato Cultura, Tutela e Sviluppo delle Imprese Culturali; Piiil Cultura, Comune di Lecce; in collaborazione con Puglia Culture. Partner Culturali: Polo Biblio Museale di Lecce, Università degli Studi di Lecce, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Accademia di Belle Arti di Lecce, FAI, Libreria Liberrima; Feltrinelli, Adisu Puglia.
