In una società dove anche le relazioni più intime e private si costruiscono sull’apparire e sul copia e incolla di belle facce sorridenti, ritrovarsi ad ammirare il lavoro svolto dalle attrici Maria Irina Pandrea e Ioana Alexandrina Marina, che punta proprio a scardinare e ribaltare questa contemporanea realtà, forse, essa stessa vittima di un circuito al quale è difficile ormai sottrarsi, risulta anacronistico ma fortemente poetico.
Lo spettacolo, andato in scena mercoledì 14 gennaio 2026, presso la Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce è un manifesto d’amore, un urlo silenzioso che arriva dritto al cuore, scuote e fa riflettere e il cui titolo è per l’appunto Love Manifesto. L’idea delle due attrici, elaborata nel corso della loro residenza artistica, la prima delle tre in programma all’interno del progetto Caleidoscopi di Astràgali Teatro, prende spunto dal “Manifesto per la vita di un artista” di Marina Abramovic e via via, trova il suo flusso creativo dopo aver sostato sulle letture de “L’amante” e “La malattia della morte” di Marguerite Duras e aver incontrato la genialità del disegnatore Saul Steinberg la cui creazione delle facce realizzate su sacchetti di carta è stata resa celebre dalle fotografie di Inge Morath.
Accolti i convenuti, le attrici invitano gli stessi a scrivere un loro pensiero sull’amore e a depositarlo all’interno di una scatola, che in seguito, portano in scena mentre, ordinatamente e quasi in religioso silenzio, ciascuno prende posto. Maria Irina e Ioana, dopo aver indossato una maschera a forma di sfera e di colore bianco, si pongono ai lati di un muro dove saranno proiettati una serie di scatti fotografici, che hanno come protagonisti una coppia di sposi e che raccontano l’innamoramento, la passione, la separazione, la riconciliazione e l’amore, frutto di tante emozioni ma alla cui base ci deve essere il rispetto. I vari frames sono intervallati da parti di un video realizzato con lo scrittore surrealista e dadaista che da una sua poesia “Passionnement” estrapola la semplice frase “Je t’aime” ripetendola più e più volte e ogni volta con un’enfasi differente. L’effetto è estremamente poetico. A terra è stato creato un tappeto di foglie secche sulle quali su quelle più grandi sono riportate le frasi del manifesto mentre su quelle più piccole, le parole chiave. Segue la lettura dei bigliettini scritti dai partecipanti e del “manifesto d’amore” elaborato dalle due attrici e che di frase in frase passa dall’una all’altra costringendo, come in una sorta di partita a tennis, a spostare lo sguardo da destra a sinistra e viceversa.
“L’amore non dovrebbe mai essere possessivo” dice Maria Irina, “L’amore non deve essere egoista” aggiunge Ioana e così via, fino ad arrivare alla quarantunesima frase che recita “L’amore può guarire la terra”. Ecco, dunque, il messaggio da portare a casa insieme a quel piccolo foglio di carta, lanciato insieme a tanti altri sui presenti, come in una sorta di volantinaggio e/o rituale poetico.
Ioana Marina ha compiuto i suoi studi teatrali e si è specializzata presso l’Università di Targu Mures. Attrice e performer affermata in Romania è una delle principali interpreti del Teatro Nazionale “Andrei Muresanu” di Sfantu Gheorghe al quale ha preso parte in oltre trenta produzioni replicate in numerose tournée e Festival. Esperta pedagoga, realizza workshop e programmi didattici; è docente presso il Liceo artistico di Sfantu Gheorghe ed è regista di produzioni teatrali.
Maria Irina Pandrea si è laureata e specializzata in Teatro presso l’Università statale di Cluj-Napoca in Romania. Dal 2022 prende parte stabilmente alle produzioni teatrali di importanti Teatri rumeni: l’Andrei Muresanu di Sfantu Gheorghe, il Maidan Creation Center di Cluj-Napoca e il Teatro Aureliu Manea, Teatro Nazionale di Turda e partecipa a numerose tournée e Festival di Teatro. Nel 2024, al Bucarest Fringe è stata premiata come migliore attrice per la sua performance in “0 grade cu SOARE”.
