Chi mai ha pensato per un solo istante che la figura di Giuda potesse essere riabilitata, quasi ben venuta, alla luce della consapevolezza del suo ruolo funzionale ad un destino di risurrezione per tutti? E che ne sarebbe in tal caso della giustezza della sorte di Giuda?
Giuseppe Cecere Junior è autore dell’opera teatrale bollata “Processo a Giuda”. La pièce in due atti è messa in scena grazie al laboratorio teatrale tenuto dalla prof.ssa Anna Blasi presso l’Associazione “Comunjcare”, di Trepuzzi, che si occupa di disabilità. Con la collaborazione dei discenti e dei volontari associati e altresì della Compagnia Nord Salento Teatro di cui è regista e presidente la stessa Blasi, andrà in scena lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Trepuzzi, a ridosso della Santa Pasqua.
A proposito di questa originale quanto inquietante trama, parlando eufemisticamente, Cecere spiega: “Satana entrò in Giuda chiamato Iscariota. Istruendo questo processo non si vuole condannare ancora una volta Giuda, e tantomeno assolverlo, piuttosto farlo parlare, dargli la possibilità di esprimersi, di dire perché ha fatto ciò che ha fatto, visto che ancora Matteo liquida il tutto con queste parole: ‘Quando Giuda il traditore seppe che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso e gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi'”.
L’opera artistica sarà rappresentata in costume d’epoca risalente all’esistenza terrena di Gesù Cristo. La location dell’evento sarà la Chiesa di San Michele Arcangelo di Trepuzzi, il cui altare principale ospiterà le scene, la prima dedicata all’Ultima Cena, con la lavanda dei piedi sul caratteristico sfondo del Getsemani, dove Gesù subirà il tradimento. Nel secondo atto una voce acclarerà a Giuda con parole aventi macchie indelebili l’irreparabilità universale di un martirio senza pari, il cosiddetto sacrificio perfetto, e chi lo sa, forse lasciando intravedere lo spiraglio di un risveglio avvenuto dopo quello del Maestro, altresì nelle coscienze del semplice genere umano, promosse all’esame finale della vita sulla terra, non rimandate per sempre ma ammesse in seguito a varie prove di riparazione, valide per tutte le anime indistintamente, al Regno celeste.
Appuntamento al 31 marzo 2026 alle ore 19.

Chiara ed incisiva la nota della dottoressa D’Anna che accompagna la messa in scena del processo a Giuda ,coglie perfettamente l’intento del lavoro e prepara lo spettatore ad una visione consapevole . Grazie Daniela
Che bel commento, Anna!, Grazie a te che proponi sempre delle primizie ad alto livello emozionale. Presenzierò, molto motivata. Arrivederci