Nello studio di Antonio Soleti, a “Mi curo di te” in onda lunedì 3 novembre su Radio Portalecce e Radio One, la Dr.ssa Claudia Pati, titolare di incarico di organizzazione c/o l’UOSD delle professioni sanitarie in staff alla Direzione generale strategica dell’ASL di Brindisi. La conversazione porta alla luce una competenza che a prima vista appare presente nel panorama scientifico in nuce. In realtà, durante il confronto su temi salienti, l’ospite snocciola articoli di Legge che gravitano attorno all’operato di un team che comprende logopedisti, ortottisti, tecnici della motricità, podologi, terapisti occupazionali e altre e tante professionalità implicate nel percorso di guarigione di chi ricorre all’intervento riabilitativo.
E il punto della vexata quaestio, il caso di dire, è proprio la multidisciplinarietà alla base del processo a cui è sottoposto l’assistito che non necessita solo di mera riabilitazione. Parlare di ciò, secondo l’esperta significa ampliare campi come la prevenzione, l’intervento olistico e un approccio biopsicosociale attraverso la lente clinica che riflette la persona che, come oggi si dice nel contesto medico allargato, è sempre al centro.
La dott.ssa Pati dal 2021 opera nel settore anche in seguito ad un mandato di attività di supporto per la gestione del personale presso il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. Si dibatte sull’evoluzione di tale disciplina, passando dalla terapia strumentale all’analisi, alla valutazione funzionale per stabilire quanto è invalidante il disturbo allo scopo di definire obiettivi a breve, medio e lungo termine unitamente alle figure che fanno da cuscinetto, la famiglia, il caregiver e il team riabilitativo ovviamente, demandando poi il tutto ad un follow up per la supervisione verticale.
Una disamina che verte su come si è arrivati dalla scuola regionale all’interno delle aziende ospedaliere al diploma universitario viene illustrata dalla Pati altresì docente. Dietro invito del conduttore ad approfondire si giunge a conoscere i dettagli circa l’assetto tecnico-scientifico ossia l’istituzione ordinistica, le cui sedi sono presenti in tutta Italia e tre Centri vi sono in Puglia, precisamente a Foggia, a Bari-Taranto-BAT e l’interprovinciale Brindisi-Lecce. Ciò che si staglia dallo sfondo del dialogo scientifico è l’urgenza di considerare l’entità del fenomeno riabilitativo fondamentale ad esempio nella valutazione funzionale conseguente ad una disfunzione posturale tipica della vita sedentaria. Un rinforzo sulla primarietà dell’intervento lo si individua nelle abitudini dei giovanissimi adusi a portare lo zaino, salvo poi problematiche di colonna; in tal caso diventa indispensabile insegnare ad indossarlo. Un passo verso la correzione del movimento attivo è di ineluttabile rilevanza, lo esplicitano le condizioni fisiche dovute a osteoporosi, menopausa e obesità infantile.
Ma non finisce qui, l’intervista spiega ancora.
