Cristina Morello, Diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Lecce, si propone come simbolo del concetto stilistico dei volumi abbondanti e della bellezza dell’arte nella pittura. Infatti durante l’intervista a Talking cure: sani di mente ma non troppo!, l’artista delinea nuovi schemi e nuove direzioni di significato. La pittrice ha presentato le sue opere a Radio Porta Lecce dimostrando come la sensualità e l’espressività delle forme sono parte dell’essere e non dell’apparire.
Cristina ha illustrato i libri di Tommaso Martino, scrittore moderno impegnato. Ella è stata vincitrice nel 2012 del premio nella mostra estemporanea “Tocchi di primavera” a Leverano con un quadro dipinto “sul momento” in piazza. Le forme abbondanti e la grassezza nell’arte sono stati rappresentati da sempre con significati vari: dalla fertilità al simbolo di potere, alla ricchezza o edonismo, ma anche per esplorare il grottesco, il comico, la bellezza , come nel caso di Fernando Botero che ne ha esaltato la sensualità. Il corpo è ricco di interpretazioni e valori di ogni epoca e con Cristina Morello si compie questo viaggio dimostrando come l’arte e la pittura in particolar modo rappresenti una forma catartica, liberatoria e a volte terapeutica.
