Con la partecipazione straordinaria di Daniela Benvenuti da Roma
In questa speciale intervista, condotta presso gli studi di Radio Porta Lecce, abbiamo avuto il piacere di incontrare Massimo Mangia, figura di spicco nel mondo della cultura teatrale sia salentina sia romana poiché esercita la professione di attore da più di vent’anni portando decine di opere sui palcoscenici di tutta Italia. In collegamento da Roma, anche Daniela Benvenuti, nota per il suo contributo nel settore artistico e sociale. Insieme hanno fondato la Compagnia teatrale “Arte Folle”.
L’incontro si è trasformato in un dialogo ricco di spunti, emozioni e riflessioni sul valore della cultura, dell’arte e della partecipazione attiva civica. La presentazione dell’ultima opera in itinere teatrale “XANAX” in un non-luogo (spazio “costretto” di un ascensore di un ufficio) in cui si incontrano due colleghi stanchi e frustrati da storie personali difficili e e di insoddisfazione in ambito lavorativo.
Passione per il teatro sin da bambino, Massimo ha sempre studiato recitazione e perfezionato memoria, dizione, respirazione e tecniche sceniche di gruppo. Nel 2008, in zona Laurentina a Roma, registi e attori dell’associazione “Marte 2010” usciti dalla scuola Silvio D’Amico sono stati i maestri a livello professionale in primis per l’avvio più importante. Da allora tanti i corsi, i master, le personalità tra i registi incontrati dall’attore di origine leccese per perfezionare la sua qualità sia vocale sia drammaturgica vera e propria.
Tante le opere rappresentate in tutti questi anni in giro per l’Italia. “Piccoli crimini coniugali”, l’opera dello scrittore Eric-Emmanuel Schmitt che esplora le dinamiche oscure e i segreti di coppia attraverso un serrato duello verbale, rimane nel cuore di Massimo Mangia l’impegno teatrale e la soddisfazione maggiore, l’opera verso cui ha provato maggiore empatia e simpatia. Il sold-out avuto nelle due serate di presentazione a Roma e nelle due a Lecce presso il teatro Asfalto sono state le sue maggiori soddisfazioni professionali degli ultimi tempi.
L’intervento di Daniela Benvenuti da Roma, attrice per hobby, felice di condividere in radio la sua esperienza artistica, è una riscoperta della bellezza dell’arte e della passione per questo meraviglioso mestiere. La conversazione si sviluppa su temi cari a entrambi gli ospiti: la necessità di fare rete tra associazioni, la promozione del patrimonio culturale locale e il ruolo delle nuove generazioni. Dipendenza “positiva” la definisce quella dalla polvere di stelle, sul palcoscenico le emozioni sono amplificate, il rapporto col pubblico è speciale sempre e c’è un brivido che non si dimentica. Daniela Benvenuti è affezionata a tutti i personaggi che nella sua carriera di attrice ha interpretato perché “importanti per la crescita personale”. Un misto di tensione, di paura, di attacco di panico, con la tachicardia sono sensazioni e percezioni prima di salire sul palco; si è agitatissimi quando si deve incominciare. L’adrenalina porta in alto, quando finisce tutto dopo, fa seguito una grande malinconia: “a quel punto non hai scelta, ti riposi un poco e ti rimetti subito in gioco perché sei hai la dipendenza dal palcoscenico, dalla sua polvere, cerchi un’altra opera da interpretare e studiare “sostiene commossa quasi Daniela. “Le luci addosso calde che ti riscaldano “continua l’attrice romana. “A noi piace metterci in gioco, siamo contenti in questi viaggi, è una grande prova attoriale “. Gigi Proietti diceva: “Ogni volta che salgo sul palco tutti i dolori vanno via!”
