A soli 91 anni se ne va una delle voci storiche della musica italiana. Una carriera lunghissima che le ha permesso di attraversare stili e generi così diversi tra loro, a cominciare dalle canzoni della mala, a quelle d’amore disperato; dalla bossanova al jazz ed al più raffinato cantautorato italiano. Ha pubblicato più di 100 LP vendendo milioni di dischi.
Per tutti noi resta comunque la voce dell’amore, dei tormenti, la voce che scalda i cuori scrive Alda Merini.
“Sono stata una ragazza inventata dagli altri, di mio avrei voluto fare l’estetista, niente di più. (…) Fu un’amica di mia madre a lanciare l’idea: hai una bella voce perché non fai l’attrice”?
Il resto va da sé e Ornella diventa quella che oggi conosciamo tutti, un’icona della musica, ironica e sensuale, un’anticonformista che non ha mai indossato la maschera dell’ ipocrisia; posa senza veli sulla rivista Playboy, chiedendo non un compenso in denaro, ma una sfera di Arnaldo Pomodoro. Una donna libera fino alla fine. Una colonna sonora di tante storie d’amore perdute e di un popolo che l’ha amata e la amerà per sempre. Senza fine, come le sue canzoni, come l’amore eterno di Gino Paoli per lei! L’amore che resiste al tempo nonostante tutte le sue passioni abbiano riempito le pagine della cronaca rosa.
Una carriera in continua ascesa, l’amicizia e la collaborazione con i più grandi cantanti italiani e internazionali; ottiene il disco d’oro, é la prima donna a vincere due volte il premio Tenco, é Ornella Vanoni, icona di stile ed eleganza. Fino agli ultimi giorni della sua vita é ospite dei salotti in Tv, divertente, irresistibile parla della morte e forse la morte arriva così, rapida come il tempo di una canzone e di un ultimo sospiro.
Una vera protagonista che resta sulla cresta dell’onda, oggi l’aspetta una passerella di vip per i ricordi, i commenti, le foto, mentre lei ha già pensato che per l’ultimo viaggio indosserà l’abito di Cristian Dior e come avrebbe desiderato ci lascerà tra le note malinconiche della tromba di Paolo Fresu.
Grazie Ornella!
