Trepuzzi (Le) – La festa dei Santi Arcangeli ha rappresentato un grande evento liturgico per la cittadina di Trepuzzi, dove la parrocchia ad essi dedicata ha celebrato una vera e propria “ricorrenza nella ricorrenza”: gli 8 anni di ordinazione sacerdotale e i 5 anni di parrocato di Don Emanuel Riezzo.
Un momento d’ispirazione evangelica che riporta l’attenzione alla missione dei “principi degli angeli”. La Chiesa Cattolica attribuisce grandi virtù a ciascuno di essi: San Michele, patrono della parrocchia (fondata 62 anni fa) e principe delle milizie celesti, il cui nome significa “Chi è come Dio?”; San Gabriele, il messaggero del Padre, celebre per l’Annunciazione a Maria; e San Raffaele, “medicina di Dio”, guida dei viaggiatori come narra la storia di Tobia.
Un’affettuosa partecipazione ha circondato Don Emanuel, che durante la celebrazione ha invitato i fedeli a dedicare costante attenzione alle Sacre Scritture. Le sue omelie, oltre a rappresentare punti di riferimento di profonda spiritualità, risuonano sempre come insegnamenti di saggezza pratica, capaci di collegare la Parola alla vita quotidiana e al vero senso dell’essere cristiani.
Il 29 settembre segna l’avvio ufficiale dell’anno pastorale sotto la protezione degli Arcangeli, patroni di questa chiesa in cui la ricorrenza si festeggia due volte l’anno: una prima volta a maggio e, a conclusione, la quarta domenica di ottobre con la solennità di San Raffaele, compatrono di Trepuzzi.
Don Emanuel ha rivolto un ringraziamento speciale all’intera comunità parrocchiale, definendola un “cielo sulla terra” e richiamando la metafora del noto episodio biblico del sogno di Giacobbe — figlio di Isacco e nipote di Abramo — in cui gli angeli salivano e scendevano lungo una scala tra cielo e terra.
La cerimonia ha visto anche il coinvolgimento dei più piccoli: come segno di buon auspicio per l’inizio dell’anno scolastico e in concomitanza con l’avvio del catechismo, sono stati benedetti gli zaini e consegnati in dono alcuni gadget, tra cui penne, per suggellare il legame d’affetto tra i ragazzi e la loro comunità. A coronare questa tangibile testimonianza di fede vissuta s’aggiunge la notizia di una nuova vocazione sacerdotale: la seconda negli ultimi anni ad essere nata tra i giovani della parrocchia di Sant’Angelo.
I festeggiamenti civili si sono poi conclusi con un momento ricreativo dedicato ai bambini, allestito sul sagrato con gonfiabili e scivoli, e con una performance artistica per genitori e amici: la commedia brillante “Milioni e crisantemi” di W. Fiorentino, messa in scena dalla compagnia teatrale di San Michele. Un punto ristoro ha infine chiuso la manifestazione, che ha saputo unire fedeli, cittadini e un affiatato gruppo di volontari tra giovani e adulti.

Grazie Daniela per questo articolo. L’ho apprezzato molto visto che non mi è stato possibile partecipare alla festa dei Santi Arcangeli. Come sempre sei sul pezzo Un abbraccio
Grazie, cara