Lecce – Raccontare, attraverso le immagini, la forza, la dignità e l’autodeterminazione delle donne. È l’idea del calendario 2026, realizzato da SGM e dal Comune di Lecce, con la collaborazione della Prefettura di Lecce. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato lo scorso anno con la campagna “Mai fuori posto”, per rafforzare un impegno condiviso che unisce istituzioni e territorio, nella sensibilizzazione dell’intera comunità sul tema della violenza contro le donne.
Le immagini, realizzate dal fotografo Piero Maraca, ritraggono frammenti di normalità, restituendo spazio e voce a donne che, attraverso le loro scelte e i loro gesti quotidiani, testimoniano coraggio, autodeterminazione e dignità. Scatti che raccontano la vita così com’è, perché è proprio nella quotidianità che si costruisce, o si nega, una cultura del rispetto. Un progetto che è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione della Prefettura di Lecce, che ha voluto sostenere l’iniziativa con il proprio patrocinio e con il coinvolgimento delle forze dell’ordine. In alcuni mesi del calendario sono infatti presenti immagini di donne della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri impegnate nelle loro attività, a testimonianza di un impegno condiviso.
Il progetto ribadisce un messaggio chiaro: nessuna donna deve sentirsi “fuori posto” in alcun contesto, ruolo o percorso di vita. La violenza, infatti, non si manifesta solo nei gesti estremi, ma spesso si insinua nelle parole, nei comportamenti e nelle dinamiche ordinarie. In questo senso, il calendario diventa non solo uno strumento utile, ma anche un simbolo che accompagna i mesi dell’anno e invita a una consapevolezza quotidiana.
A rendere ancora più significativo il calendario sono le parole lasciate in eredità da Giulia Cecchettin, un invito lucido e fermo a riconoscere e contrastare tutte le forme di violenza, visibili e invisibili.
“Apprezzo molto questa iniziativa di Sgm che, da più di un anno, sta letteralmente veicolando un messaggio importante: il rispetto per le donne – ha dichiarato il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone. Un messaggio rivolto a tutti, donne e soprattutto uomini, adulti e ragazzi, che deve avere un significativo estensivo di rispetto della dignità delle persone. Purtroppo, i femminicidi stanno aumentando, anziché diminuire, e questo significa che c’è un incremento di violenza diffuso, anche nella nostra città. È importante che questa diffusione di valori sociali venga fatta tutto l’anno, non ristretta ad un giorno solo. Quale migliore veicolo di un calendario? Questo progetto si coniuga bene con “Itinerario Rosa”, che io ho voluto articolare
nell’arco di più mesi. Non si può celebrare la donna un giorno solo. Un plauso ad SGM anche per il fatto che, per il calendario, siano state scelte immagini di donne impegnate nel lavoro, nel sociale, e anche casalinghe, un ruolo che da quarant’anni chiedo venga riconosciuto”.
“Il calendario 2026 di SGM è una tappa di un percorso avviato lo scorso anno con la campagna “Mai fuori posto” – ha sottolineato il Presidente di SGM, Damiano D’Autilia. “Non è una semplice sequenza di mesi e date, ma un racconto per immagini della vita quotidiana delle donne. Abbiamo scelto di non rappresentare la violenza, ma di raccontare la normalità: il sorriso, il dialogo, la relazione, il rispetto. Scene di vita quotidiana, perché è spesso nella quotidianità che si annidano le dinamiche più complesse. Raccontare la donna nelle mura domestiche, nel lavoro, nello sport e nella carriera significa lanciare un segnale forte: promuovere un nuovo approccio basato sul dialogo e sul rispetto reciproco tra donne e uomini. Siamo consapevoli di non poter cambiare da soli un sistema culturale complesso, ma crediamo nel valore dei piccoli segni quotidiani. “Mai fuori posto” è un messaggio che vogliamo entri nelle case, accompagni i mesi dell’anno e inviti alla riflessione continua su un tema che richiede attenzione, cura e responsabilità collettiva”.
