Una manifestazione da contrassegnare sul calendario del giorno, la mostra a Lecce presso il Teatrino dell’ex Convitto Palmieri, dal titolo “Primavera in Artè Donna” chiuderà i battenti il 31 marzo. Può essere visitata negli orari 10-12,30/ 16,30 -20. A giudicare dall’overture, per così dire, il felice appuntamento avvalorato maggiormente dalla presenza di personalità eminenti che si occupano di “sociale” è di buon auspicio per il mondo dell’arte in generale.
E’ una deduzione a cui si arriva facilmente dato il resoconto dei saluti, in primis dell’organizzatrice, la presidente nazionale dell’Associazione di Volontariato UNICEL, Maria Lucia Cillo che, a proposito delle condizioni in cui le artiste si spendono per tenere su la loro passione, ha inteso rendere loro un servizio. Cillo ha mosso un interrogativo alla relatrice, l’avv. Sandra Zappatore, dirigente dell’”Arca Sud Salento”, riguardo alla possibilità di ottenere una dimora di vita stabile per le iscritte al Sodalizio. La risposta della responsabile dell’Agenzia Regionale che si occupa del settore delle abitazioni ha portato un po’ di luce sulla problematica, visto che, grazie al suo intervento, si è venuto a sapere che nel prossimo maggio saranno esibiti i bandi con la finalità di aggiudicare un appartamento ad un certo tipo di utenza. La possibilità è circoscritta alle cosiddette fasce grigie, cioè ad un target di candidati/e che si collocano in una posizione mediana sotto l’aspetto socio-economico di appartenenza.
A riconoscere il valore associativo e identificativo di artiste e artisti, il presidente del CSV Brindisi Lecce dott. Luigi Conte che, apprezzando particolarmente le opere esposte, con tutta la portata emozionale e il correlato dell’intero contesto, ha significativamente sostenuto la primadonna incontrastata dell’Unione Italiana Casalinghe e Lavoratrici, tentata di lasciare le redini del suo organismo fondante del Terzo settore, la quale alla fine della convention si dichiara pronta a gestire un nuovo capitolo della sua storia di vita in sieme alle donne con cui ha un afflato umano diffuso nel circondario e oltre il territorio salentino.
Tale realtà è abitata da creatori di un ambiente mirabolante, è il caso dei suoi 11 espositori a cui spetta una nomination per la preziosità dei relativi manufatti in bella mostra appunto. E’ d’uopo citarli per onorare il rilievo della manifestazione straordinaria e il loro essere soggetti-oggetti presenti nel weekend e anche all’inizio della Settimana nell’imminenza della Santa Pasqua, essendo portatori di sana profondità.
I loro nomi, di genere femminile e non soltanto, date altresì le peculiarità artistiche come la lampada sonora in technicolor e i “pumi salentini” su di una scacchiera portafortuna del ceramista Lorenzo Colì o le sculture di marmo di Carrara di Marcello Quarta, arricchite del colore caldo naturale e il luminoso bianco. In un ventaglio di proposte hanno lasciato il segno creatrici del bello della levatura di Stefania Puzzovio, la pittrice distintasi per il suo ballo in senso concreto con i piedi cosparsi di colore fulgido a tempo di pizzica, o sulle note del polistrumentista Jimmy Sax e alla quale fa compagnia sulla parete centrale della prestigiosa location Enrica Notaro, autrice di immagini che scandiscono i ritmi biologici dell’esistenza con tinte sgargianti e immagini significative per i fruitori dello stile impegnato sul piano della comunicazione sociale. Si colloca in una ubicazione centrale Emanuela Loscanna con i suoi coloratissimi ritratti femminili per i quali ha scoperto che l’uso di spatola o pennello ha un effetto identico. E sull’archetipo di Salvatore Fiume, figure di donne che danzano portano la firma di Ada Paiano, anche stimata scultrice. Gli amanti del mare sembrano attendere la partenza delle silenti barche parcheggiate di Stefania Spedicato mentre con contorni sfumati si fa largo il “sussurro nella nebbia”, la tela translucida di Sabrina Dell’Anna, artefice fiera. Frattanto rivestono ruoli altrettanto imponenti, fashion d’artigianato , veri vezzi femminili rinvenibili nelle opere di Simona Totaro e Mary Aliffi , pezzi realizzati con ago e uncinetto prevalentemente caratterizzati da un luccichìo di accessori di stile che danno lustro all’esposizione , mostrando come le donne si preparano ad incontri galanti con codesti elementi di gran moda. A chiudere il cerchio i monili di Paola Durante fra pietra lavica, onice nero e articoli di bigiotteria varia che coronano la rassegna ornamentale di oggettistica rendendo onore al genio femminile in particolare nell’olimpo della bellezza targato Unicel.

Grazie di cuore per l’attenzione, la sensibilità e la profondità con cui avete raccontato la mostra. È sempre prezioso vedere il lavoro curatoriale, degli artisti e di tutto il team restituito con uno sguardo così attento e rispettoso. Il vostro articolo contribuisce a dare ulteriore voce al progetto e al dialogo che desideriamo creare con il pubblico.
Grazie di cuore, Cara Presidente, il mio augurio è che il futuro prossimo sia orientato verso più cose all’ insegna di un arte sempre al passo con i tempi e di valore sempre immenso