Si è tenuta a Palazzo Reale, a Milano, la presentazione dell’XI edizione di Passerella Mediterranea – Donne NON pupe, il progetto culturale che funge da ponte tra la Puglia e il capoluogo lombardo. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’Istituto Italiano di Fotografia e l’Associazione Regionale Pugliesi a Milano, si conferma una piattaforma d’eccellenza per la valorizzazione del territorio, della maestria artigianale e del know-how produttivo.
Il progetto, coordinato da Urban Events sotto la guida di Damiano Comes, mette in risalto il meglio della creatività pugliese: dalle iconiche ceramiche di Grottaglie – dove la “pupa” diventa simbolo di identità e riscatto – all’alta sartoria sposa, fino alle tradizionali luminarie e all’offerta turistica di lusso.
Tuttavia, il cuore dell’iniziativa resta la dimensione sociale. Attraverso il Premio “Donne NON pupe”, istituito da Carmela Comes, si intendono celebrare figure femminili che si sono distinte per impegno civile, contrasto alla violenza di genere e promozione dell’empowerment femminile.
L’edizione 2026, in programma dal 15 al 18 ottobre, segnerà un punto di svolta. Il premio sarà conferito a una plurimedagliata campionessa olimpica, sottolineando il legame tra sport, resilienza e cultura. In un biennio cruciale che vede l’Italia protagonista con le Olimpiadi di Milano-Cortina e i futuri Giochi del Mediterraneo in Puglia, il progetto lancia la Carta Etica di Taranto e del Mediterraneo: “Educazione allo sport libero da stereotipi”.
Sviluppata in collaborazione con l’Università del Salento, la Carta mira a definire gli atleti come veri e propri ambasciatori di inclusione e rispetto. Il documento, presentato a Milano, sarà ufficialmente adottato durante i Giochi del Mediterraneo, diventando un monito condiviso da tutte le delegazioni partecipanti.
L’iniziativa ha raccolto il plauso delle istituzioni, dal Comune di Milano – che ha ospitato l’evento in una delle sue location più iconiche – alla Regione Puglia, con il supporto di numerosi enti locali e realtà come il Soroptimist International.
Come sottolineato dagli organizzatori e dagli esponenti istituzionali, Passerella Mediterranea non si limita a promuovere il territorio come destinazione turistica, ma si propone come un contenuto culturale vivo, capace di trasformare la bellezza in valore e di connettere il saper fare del Sud con l’apertura internazionale di Milano. Una narrazione che parte dalle persone, dall’identità e dal coraggio di scegliere, ogni giorno, di essere protagoniste.
