Nell’atmosfera della festa del fuoco, nonché del Santo del Fuoco, Sant’Antonio, il Santo della Tebaide, si inscrive l’iniziativa di “Cuori Ardenti”. La location non poteva non essere la Chiesa del Santo Patrono di Novoli, ormai famoso in ogni dove e in cui campeggia il 17 gennaio di ogni anno e non soltanto. Il 14 gennaio scorso si è tenuta una manifestazione di carattere social-religioso guidata dal direttore di Paisemiu, Antonio Soleti che ha esordito focalizzando, è il caso di dire, l’opera maestosa del Santo d’Egitto e Santo per antonomasia per i novolesi, affermando di Lui “uomo del deserto e del fuoco interiore, ci ricorda che solo chi ha coraggio di ascoltare in profondità può diventare davvero vicino agli altri. Il suo cuore, pur immerso nel silenzio, non si è mai chiuso: si è fatto dimora, rifugio, fiamma che scalda chi è smarrito. Un cuore ardente non brucia per distruggere, ma per illuminare, non consuma, ma custodisce”.
La convention è stata intervallata da effetti musicali ad opera del sassofonista Giampiero Perrone, il violinista Massimiliano Cananà, il pianista Tonio Calabrese, la solista Beatrice Imbriani, e la corale dei giovanissimi dell’Azione Cattolica in chiusura.
L’evento si apre con un video multimediale, nonché un preludio sul valore intrinseco della sacra ricorrenza e il senso intimistico di essa in generale. Il parroco Don Luigi Lezzi dà il suo benvenuto a tutte le associazioni intervenute unitamente alle autorità comunali presenti , il sindaco Marco De Luca, la presidente di AC Ilaria Parlangeli, l’assessore al Turismo e al Marketing Federica Pezzuto, la collega responsabile dei Servizi Sociali, Francesca Ingrosso, e il consigliere delegato all’Associazionismo Sandro Ruggio a cui fanno seguito le testimonianze.
A cominciare da Don Gianni Mattia, presidente dell’associazione Cuori e Mani Aperte con un’esperienza molteplice e notevole nel mondo del Volontariato. Altri nomi appartenenti al Terzo Settore sono: Roberto Toscano che presiede l’Opera Frati e Soru, fa altresì il suo intervento Donato Miccoli un testimone-reduce da un’operazione chirurgica di trapianto al cuore accompagnato dalla dott.ssa Marika Carbonara, coordinatrice territoriale-donazione organi e per ciò che concerne la realtà dell’ inclusione in queste OdV per la Cooperativa sociale Autopia il presidente Antonio Zambrini, riguardo al Centro diurno socio-educativo per minori Astra ad esporre le caratteristiche del loro impegno sono Eleonora De Lorenzis e Francesca Calcagni.
La cerimonia si è conclusa con la consegna ai convenuti testimoni di un gadget ligneo a forma di cuore che infiamma e ancora con l’augurio preso in prestito da Papa Francesco, secondo il quale “Non c’è santità se non c’è cura per i poveri”, parole riferite da fra Tommaso Mianulli che ha accompagnato il novenario dedicato a Sant’Antonio, nel cuore dell’attesissimo appuntamento, seguito a varie latitudini da fedeli e devoti numericamente in crescendo.
Foto di Alessandro Serio

Cara Daniela, mi dispiace tanto non aver partecipato a questo evento, ma grazie al tuo articolo e ‘ come se fossi stata presente. Un’ esposizione dettagliata e precisa sui vari interventi. Grazie