Lecce – Ottant’anni dopo la conquista del voto femminile, la memoria delle donne che hanno contribuito a costruire la coscienza civile del Paese torna protagonista a Lecce in un appuntamento di particolare rilievo culturale e istituzionale. Giovedì 18 giugno 2026, nell’Auditorium del Museo Provinciale Sigismondo Castromediano, ANDE Lecce e Università del Salento hanno promosso un incontro dedicato al volume di Elvira Valleri, dal titolo “Carlotta Orlando”. Fra due epoche e due mondi, un’opera che restituisce voce e profondità a una figura femminile capace di attraversare il proprio tempo con intelligenza, sensibilità e spirito innovatore.
Carlotta Orlando era figlia di Vittorio Emanuele Orlando, nacque a Roma nel 1902 e fondò nel 1946 l’Associazione Nazionale Donne Elettrici (ANDE), con l’obiettivo di promuovere la partecipazione consapevole delle donne alla vita democratica, dopo l’introduzione del voto femminile in Italia.
Nel quadro delle celebrazioni per gli ottant’anni del suffragio femminile, il libro diventa così occasione di riflessione sul ruolo delle donne nella società, sul valore dell’impegno civile e sulla necessità di custodire una memoria che continua a parlare al presente. Attraverso il dialogo tra autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e dell’associazionismo, la vicenda umana e culturale di Carlotta Orlando si trasforma in una testimonianza viva, capace di collegare passato e futuro, esperienza individuale e coscienza collettiva.
I lavori sono stati introdotti dalla Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Donne Elettrici, professoressa Siegrid Agostini, che ha ceduto successivamente la parola agli ospiti e alla Presidente di ANDE Maria Luisa Morroi Capasa la quale ha accolto con entusiasmo l’invito all’evento.
Sul tema si sono confrontati il prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, e la magnifica rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, che hanno offerto spunti di riflessione sul valore storico, culturale e sociale della figura di Carlotta Orlando. A coordinare il dialogo è stata Ginevra Gravili, socia ANDE Lecce.
Libertà, autonomia, partecipazione: queste le tre parole simbolo utilizzate da Ginevra Gravili. Si tratta infatti di un percorso tracciato e definito, pronto ad essere affrontato accanto a istituzioni e società.
Fare in modo che la vita politica diventi alla portata di tutti, questo l’obiettivo. Illuminanti le parole del Prefetto Manno il quale conclude i suoi interventi con l’invito a mettere la donna al centro per quello che vale, per la sua capacità, per il modo in cui affronta in maniera naturalmente differente le problematiche, privilegiando la diversità invece di renderla un ostacolo.
Voce fuori dal coro, ma simbolo di una linea di pensiero critica e portatrice di un ideale di riscatto politico delle donne, quella del Sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone la quale sottolinea l’urgenza di un intervento per la modifica della legge elettorale che svilisce il ruolo della donna nel contesto politico dell’elettorato passivo nell’accostamento strategico a figure maschili. Ma continua sottolineando l’importanza di avere tra i rappresentanti politici soprattutto chi sa dare delle idee, chi è preparato, denunciando la non ottima prova che la politica ha dato di sé, passando infine attraverso l’invito rivolto ad ANDE di diventare un input per il cambiamento della legislazione.
Un intervento che vede l’emozione della Presidente Maria Luisa Morroi Capasa la quale conclude il dibattito lodando la bellezza del confronto tra pensieri diversi come un grande generatore di energia per il miglioramento della società culturale e politica che viviamo.
Un raffinato concerto al pianoforte con musiche di Chopin e Debussy – pianista Rosa Maria Bene – ha poi concluso la serata.
