Come nasce la storia di un uomo? Decisamente dalla biografia vi sono i semi che saranno fecondi, talvolta inscritti nelle scelte, nei comportamenti di reazioni in nuce. Sicuramente un attento osservatore già vede e prevede la forza insita in chi poi scriverà di sé, per esempio. “Felice te che hai occhi per vedere” è una frase emblematica, titolo del testo (Editrice “Il Subbio”) che conduce alla vita del suo autore. Il nome è Guglielmo Cesaria, un artista nato a Carovigno il 5 febbraio 1916 che ha vissuto e concluso la sua vita a Trepuzzi dove tornò dopo 20 anni di migrazione a Torino, finendo i suoi giorni il 19 gennaio 1979. In sua memoria l’inaugurazione di una esposizione di pittura e poesia si svolgerà il 9 aprile alle ore 19,30 presso l’Aula Consiliare di Trepuzzi dove interverranno lo storico locale Prof. Salvatore Elia per presentare uno squarcio culturale su vita e opere del Cesaria e gli artisti della Compagnia Nord Salento Teatro che declameranno alcune poesie del compositore.
La figura celebrata restituisce lo spaccato di un uomo che conobbe la durezza del mondo, essendo rimasto orfano di entrambi i genitori in età adolescenziale, costretto da subito a gestire in solitudine al meglio la sua esistenza. Si formò da autodidatta e talvolta lasciandosi guidare da conoscenze intersecate nel suo cammino, prima diventando un clarinettista, poi pittore e ancora poeta e scrittore di novelle. Il suo contesto autobiografico interessò molti poiché l’affascinante raccolta di scrittura e pittura rifletteva la sua condizione esistenziale dal contenuto d’impatto sociale e religioso e talora lasciando trasparire il tono dell’umore.
Le sue creazioni “parlano” e già in quell’epoca, come accadrà sempre nella location comunale di Trepuzzi, si realizzò una mostra dal discreto successo, tale da portare altresì un notevole guadagno economico. Restano testimonianze concrete, risultanti della commistione nel nord Italia con illustri artisti e altrettanti critici d’arte che fecero la loro parte stimolando realizzazioni di dipinti non riconducibili ad alcun filone nella contemporaneità ad eccezione di un omaggio a Picasso. Dopo la sua morte Cesaria ha lasciato molte opere che la moglie ha custodito gelosamente e che ora la figlia Annamaria mette a disposizione dell’Accademia del Santino per la rassegna che si protrarrà dal 10 al 12 aprile dalle ore 10 alle 12 e dalle 18 alle 20.

Bellissimo articolo, cara Daniela. La difficile e interessante vita dell’ artista sarà motivo per spingere i cittadini di Trepuzzi a visitare la mostra. Grazie
Grazie per il commento, Presidente di entrambe le Associazioni