Bandi PIA e MiniPIA sospesi, FederTerziario Lecce chiede alla Regione un atto di responsabilità a tutela delle imprese

Il presidente Maurizio Renna: “Senza correttivi centinaia di imprese rischiano di restare escluse nonostante la registrazione sulla piattaforma”

FederTerziario Lecce interviene sulla sospensione dei bandi regionali destinati agli investimenti produttivi e chiede alla Regione Puglia di includere le imprese che hanno già avviato regolarmente la procedura di accesso agli incentivi.

A farsi portavoce della richiesta è il presidente dell’associazione, Maurizio Renna, che invita l’amministrazione regionale a salvaguardare tutte le aziende che risultano già registrate sulla piattaforma e che hanno ottenuto il codice pratica, pur essendo ancora in attesa dell’assegnazione del codice CUP.

“È fondamentale – afferma Renna – che la Regione consenta di far rientrare tra le pratiche finanziabili tutte quelle imprese che risultano già registrate sulla piattaforma e che, dopo aver ottenuto regolarmente il codice pratica, sono in attesa dell’assegnazione del codice CUP. Si tratta di aziende che hanno già avviato l’iter amministrativo e che hanno fatto affidamento su questi strumenti per programmare i propri investimenti”.

Al centro della questione vi è infatti la sorte di numerose imprese che rischiano di restare escluse nonostante abbiano già avviato il percorso per accedere ai fondi.

“Il rischio concreto – prosegue il presidente di FederTerziario Lecce – è che molte realtà locali, possano trovarsi improvvisamente in difficoltà economica. Parliamo di imprenditori che hanno già dato il via a progettazioni, incaricato consulenti e pianificato interventi contando sul contributo regionale. Sarebbe un danno senza precedenti per centinaia di imprese”. Renna sottolinea inoltre come il cosiddetto “effetto tagliola” abbia colpito proprio le aziende che non hanno ancora ottenuto il codice CUP, passaggio indispensabile per dare il via agli investimenti.

Va ricordato che le domande di incentivo per queste misure sono presentate con modalità “a sportello”, senza una scadenza prefissata del bando: le istanze vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per questo FederTerziario Lecce chiede alla Regione Puglia un intervento correttivo che consenta di tutelare le imprese che hanno già formalizzato la procedura sulla piattaforma, evitando che investimenti già programmati restino senza copertura.

La chiusura degli sportelli per la presentazione di nuove domande – determinata dall’elevato numero di richieste rispetto alle risorse disponibili nell’ambito del PR Puglia FESR–FSE+ 2021-2027 – continua a sollevare interrogativi sullo stato delle risorse residue per ciascun bando, sul numero delle istanze presentate e ammesse all’istruttoria, sui criteri di valutazione adottati e sui tempi di definizione delle pratiche, oltre che sulle eventuali possibilità di rifinanziamento degli strumenti.

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