Cantan gli angeli nei cieli, la strofetta musicale eseguita dal Sistema Musicale Arnesano in apertura della presentazione del Calendario Solidale 2026 in memoria delle straordinarie creature Alessia Pallara e Annalisa Bari, volate in cielo rispettivamente nel 2013 e nel 2024, la prima ricordata per via del suo tragico decesso dovuto alla sofferenza causata dalla leucemia mieloide, e la seconda per il sostegno dato alla ricerca diretta a sconfiggere questa forma aggressiva di malattia.
Osannate in un evento organizzato dall’Associazione di Volontariato dedicata alla Pallara per la ricerca oncoematologica, patrona della serata la prof.ssa Vilma D’Amato ideatrice altresì creatrice del calendario, proposto per commemorare la morte della giovanissima Alessia Pallara, avvenuta a ridosso del Natale e in concomitanza in omaggio ad Annalisa Bari.
La manifestazione si è svolta presso i “Laboratori Urbani” in piazza Falconieri a Monteroni con un grande richiamo di partecipanti fra cui gli studenti del Polo 1” Salvatore Colonna” e il Polo 2 “Vittorio Bodini”, accompagnati da alcune docenti. La cerimonia è stata presentata dalla giornalista Stefania Della Tomasa, che ha motivato il suo interesse nel coinvolgimento dell’iniziativa di carattere umanistico-sociale affermando di condividerne il senso culturale, amicale all’insegna dei valori, non ultima quello della fratellanza. L’augurio della madrina D’Amato si configura nella volontà di divulgare l’annuario ai fini di rinvigorire la portata della solidarietà e farsi attrarre dal mondo delle criticità che toccano tanti in vista di un debellamento del morbo e poi sancire così il desiderio di esserci con un semplice gesto dettato sì dallo spirito volontaristico ma che si espande nella circolarità dell’amore e del bisogno.
A conferma di ciò la dirigente scolastica dell’Istituto Ascanio Grandi di Lecce, Maria Rosaria Manca, afferma la sua paternità nella costituzione della predetta associazione facendo presente la testimonianza dell’impegno dell’ente nella ricerca consistente in un assegno annuale di 12.000 euro garantiti per la ricerca, devoluti all’Università del Salento e in tale opera benefica si include il Polo Pediatrico, in più chiosa la preside, riguardo l’erogazione di borse di studio destinate ai ragazzi degli Istituti comprensivi di Monteroni che si distinguono maggiormente nel contesto scolastico.
Inoltre chiunque voglia aderire a questa nobile forma di volontariato può versare il 5×1000 all’associazione suddetta. A coronare la celebrazione di queste due indimenticabili donne è stato sfogliato il calendario che illustra la vita della scrittrice, studiosa campiense e narratrice storica Annalisa Bari, eternata su questi 12 mesi con delle sinossi estratte dai romanzi di cui è generosamente autrice. A rendere ancora più fruibile questo manufatto sono rappresentate annesse alle storie le stampe dell’artista Salvatore Petrelli, testimone di aver incontrato la Bari nell’ambiente della Caritas. Un illuminante e concitato intervento è stato quello dell’amica e collega docente Teresa Romano con un’analisi dettagliata sulla capacità emozionale di catturare l’attenzione con i suoi scritti, sua propria innegabilmente della professionista Bari, tra l’altro pubblicista. A dar ragione a questa disamina Don Alessandro D’Elia, direttore del “Centro pastorale G. Paolo II”, la sua guida spirituale che spoilera oltre alla bravura letteraria della donna, le sue passioni e la natura trasgressiva del suo sentire poetico. Proprio ad hoc il titolo “La tessitrice di storie”, la denominazione scelta per la rassegna culturale in linea con i principi della storytelling svelante il legame inscindibile consacrato nella duplice dipartita e l’appartenenza al sodalizio benefico.
Ad allietare l’avvenimento Greta Manca, Martina Quarta, il maestro Vincenzo Rana con melodiose musiche e brani delle scolaresche alle quali sono state offerte le pubblicazioni della Bari unitamente il saluto conclusivo della figlia Eugenia, testimonial della beltà della diffusione della produzione letteraria simboleggiante l’effetto trasformativo del dolore in speranza e gaudio. L’appuntamento con la premiazione è previsto per il 23 dicembre presso il Palazzo baronale.
