Nel nome di Stefano Costa, in segno di un’amicizia, di una fratellanza e di un rispetto che va oltre il dolore e si cementifica negli anni. Novoli e Monteferrante rinnovano il gemellaggio nato nel gennaio del 1996, in occasione del primo anniversario del tragico evento del 4 gennaio 1995 quando, durante un campo invernale in Abruzzo, il solaio di un edificio che ospitava il gruppo scout novolese collassò sotto il peso delle neve, causando diversi feriti e un morto.
Trent’anni dopo, per non dimenticare ma soprattutto per ricordare. Non è la prima occasione, infatti, che il comune abruzzese e quello nord salentino, assieme al gruppo scout, rinnovano il gemellaggio in segno di amicizia e fratellanza, con le delegazioni istituzionali che si sono incontrate sia a Monteferrante che nel Salento, nel 2016 e nel 2017, così come nel 2020 in occasione della ricorrenza dei 25 anni, per l’inaugurazione di monumenti e strade intitolate alla memoria dello scout 11enne rimasto vittima sotto le macerie.
Comuni gemelli, insomma, per andare oltre il dolore e mantenere vivo il ricordo. Un obiettivo che si pone anche la manifestazione attesa il 10 e 11 gennaio prossimo, proprio a Monteferrante, a cui prenderà parte una delegazione della Sezione Cngei “Stefano Costa” composta da capi e dirigenti, dalla famiglia Costa e da 10 esploratori di Alta Pattuglia. Previsti diversi momenti istituzionali, dal rinnovano del Patto di Gemellaggio alla commemorazione nei pressi del luogo in cui avvenne il fatto, con diverse testimonianze e commemorazioni, per concludere con il ricordo del piccolo Stefano che anima l’attività sociale dell’associazione scout novolese, che proprio lo scorso anno ha festeggiato il suo primo cinquantennale e che è tra le più longeve nel territorio salentino, tutt’oggi impegnata nell’educazione di intere generazioni di ragazzi.
