Eri lì, febbraio del 2006. E Sanremo, con i superospiti, è anche spettacolo nello spettacolo. Nel febbraio del 2006 era lì per ricevere un riconoscimento importante alla carriera il Maestro Riccardo Cocciante. I suoi lavori vanno oltre i confini del pop, Notre Dame de Paris è un successo nazionale ed internazionale. Per gli artisti, dice ricevendo il riconoscimento, “i premi sono importanti, ma è importante ciò che viene dopo”. E dopo verrà ancora un’ altra “opera popolare”, così Cocciante definisce i suoi lavori, come Giulietta e Romeo.
LUI è lì, nel febbraio del 2006. La sua Margherita, eseguita dal vivo, commuove. Diventa la madeleine di ciascuno di noi, di chi quando uscì il disco (sì perché c’erano ancora i vinili) aveva 16 anni, l’infanzia alle spalle, la giovinezza che si affacciava rubando all’adolescenza ancora qualche ingenuità. Canzone attuale ed eterna, Margherita nel 2006 aveva trent’anni, oggi ne compie cinquanta. Cocciante quest’anno festeggia i suoi ottanta. Come non ricordare la sua apparizione di quel Sanremo!
Non solo val la pena di riascoltarla, rivedere quell’esecuzione live, ma val la pena rileggerne il testo.
Io non posso stare fermo con le mani nelle mani
Tante cose devo fare prima che venga domani
E se lei già sta dormendo io non posso riposare
Farò in modo che al risveglio non mi possa più scordare
Perché questa lunga notte, non sia nera più del nero
Fatti grande dolce luna e riempi il cielo intero
E perché quel suo sorriso possa ritornare ancora
Splendi sole domattina come non hai fatto ancora
E per poi farle cantare, le canzoni che ha imparato
Io le costruirò un silenzio che nessuno ha mai sentito
Sveglierò tutti gli amanti, parlerò per ore ed ore
Abbracciamoci più forte, perché lei vuole l’amore
Poi corriamo per le strade e mettiamoci a ballare
Perché lei vuole la gioia, perché lei odia il rancore
E poi coi secchi di vernice coloriamo tutti i muri
Case, vicoli e palazzi, perché lei ama i colori
Raccogliamo tutti i fiori, che può darci primavera
Costruiamole una culla, per amarci quando è sera
Poi saliamo su nel cielo, e prendiamole una stella
Perché Margherita è buona, perché Margherita è bella
Perché Margherita è dolce, perché Margherita è vera
Perché Margherita ama, e lo fa una notte intera
Perché Margherita è un sogno, perché Margherita è il sale…
Compositori: Marco Luberti / Riccardo Vincent Cocciante
Avremmo voluto tutte essere Margherita, belle, buone. Avremmo voluto tutte odiare il rancore. Essere vento, sogno, sale. Sale della terra.
