Novoli (Le) – “L’arte ci ricorda che siamo tutti connessi da un linguaggio fatto di emozioni, storie e significati e la cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”. Queste le parole della direttrice artistica Bianca Milli, promotrice dell’evento che martedì 12 agosto scorso ha gremito piazza Regina Margherita, a Novoli. Lo spettacolo, dall’evocativo titolo Fòcara StArt Festival “arte sotto le stelle” ha voluto significativamente rimandare alla grande manifestazione, dell’accensione della “Fòcara”, il 16 gennaio, ricordando quanto ci si possa emozionare con la danza, che pur utilizzando codici, quali la gestualità, il movimento del corpo e l’espressione del volto sa andare dritta al cuore. L’obiettivo dichiarato nel progetto, ossia quello di “valorizzare e promuovere i giovani talenti del territorio che si affacciano con passione e sacrificio al mondo della danza, insieme a professionisti che hanno fatto dell’arte una scelta di vita” è stato assolutamente centrato.
“Nemo propheta in patria” recita la locuzione latina, ma a Novoli, città della Fòcara, si bruciano anche i vecchi proverbi, tanto che ad aprire letteralmente le danze è stato il talentuoso ballerino novolese Giacomo Pio Greco, neodiplomato presso Professione Danza di Parma, che si è esibito su una coreografia da lui stesso creata sulle note di un tradizionale brano del canzoniere grecanico salentino: “Ferma Zitella”.
Ospiti d’onore della serata il novolese Giorgio Guerrieri e Giulia Gessaroli, ballerini professionisti del Teatro di Sibiu (Romania), che hanno riproposto la coreografia da loro elaborata in occasione dell’accensione della Fòcara edizione ’25, ed entusiasmato il pubblico per la loro armonia ed eleganza.
“I doverosi ringraziamenti vanno al sindaco di Novoli Marco De Luca, alla presidente del consiglio Roberta Romano e al consigliere di maggioranza Sandro Ruggio che hanno reso possibile la messa in atto dell’evento” così il brillante conduttore Giuseppe De Fazio, che ancora ricorda l’importante ricorrenza del 16 gennaio e forse anche il freddo che ritornerà…
Molto intensa la performance dell’allieva della scuola di formazione DAF di Roma, la novolese Martina Cannizzo, dalla quale traspare tutta la passione per quest’arte, che persegue sin da bambina e che continua a coltivare parallelamente agli impegni universitari alla Sapienza.
Ancora, sul palco si sono alternati gli allievi e le allieve delle scuole di danza: ASD ACSI Centro Danza Il Sogno di Novoli, Other Dance di Salice Salentino, ASD Spazio Danza 2 di Salice Salentino, Royal Dance Art di Mesagne e Russian Ballet Society Italia di Lecce, che contestualmente hanno preso parte alla 1^ Rassegna ACSI Danza Lecce/ Brindisi.
“Guerra, fumo di guerra, fumo di guerra che colora il cielo…fumo che mangia il futuro…eppure amore mio, non si è mai spezzato questo sogno fatato”. Forse un rimando alla guerra ed una speranza di pace nelle parole della canzone di Diodato, che il Centro Danza Il Sogno ha affidato alle proprie allieve che danzando, con molta espressività, hanno saputo dare senso e significato alla coreografia di Mattia Politi, coreografo e docente di Modern.
L’evento si è concluso con l’assegnazione di borse di studio, che sono state consegnate dai dirigenti nazionali Carmine S. Ignoni, Presidente di ACSI Brindisi e Cosimo Margarito, Presidente di ACSI Lecce, alle insegnanti Cinzia Diviggiano, Barbara Vullo, Laura De Pasquale, Enza Bracciale e Bianca Milli, con l’auspicio che sia solo l’inizio di un lungo e proficuo percorso.
Infine, da sottolineare il progetto “BirrAut” promosso dai ragazzi della Cooperativa Sociale Autopia che in collaborazione con “Sulle vie della birra” ha reso possibile un percorso di degustazione della birra e di sensibilizzazione verso la promozione dell’inclusione lavorativa di persone autistiche e con disabilità.
