Novoli 10 luglio 2025. Nel primo giorno della novena in preparazione alla festa della Madonna del Pane, le parole di Mons. Piero De Santis (vicario episcopale per la pastorale nella diocesi di Nardò-Gallipoli) ospite nella comunità di Novoli, offrono molti spunti di riflessione sulla figura di Maria, donna e madre. Il racconto della sua vita consente di trovare dei punti di contatto con il cammino umano e di fede, che ogni uomo e donna di buona volontà ha la possibilità di intraprendere. “Il cammino” è la parola chiave della riflessione: Gesù, fin dalla nascita, è in cammino, muore al termine della sua via crucis e anche dopo la sua risurrezione chiede agli apostoli di seguirlo ed esserne riflesso.
Maria – continua De Santis – indicando le immagini statiche che la rappresentano nei vari affreschi presenti nella chiesa, ha vissuto il suo pellegrinaggio di fede, la sua “Peregrinatio fidei” sin dall’inizio in maniera costante e intensa. I racconti dei Vangeli la ricordano nel suo percorso mai solitario ma condiviso con il popolo, dal quale non si è mai estraniata. Molto suggestiva è l’immagine evocativa che suggerisce De Santis, sempre facendo riferimento ai dipinti che la ritraggono sospesa e con le vesti fluttuanti, quella di una donna che fiduciosa si fa guidare dallo Spirito Santo come fosse “vento”.
“Quando l’amore ti chiama, seguilo. E lasciati guidare” dice il poeta Khalil Gibran. Questo ha fatto Maria, ha accolto l’amore e si è fatta trasportare dalla storia, già scritta per lei. Il suo peregrinare ha due tappe fondamentali Nazareth, dove partorisce il suo Bambino e Gerusalemme, luogo dello “Stabat”, della madre che soffre, come ben racconta Jacopone da Todi nella sua preghiera, quello della conclusione e della consegna.
Altra parola chiave, sottolinea ancora De Santis, è “ascoltare”, un verbo che attraversa e fa da trait d’union tra il Vecchio ed il Nuovo Testamento. Quando ad esempio vengono consegnate le tavole dei comandamenti a Mosè, per affermare l’unicità di Dio, viene detto Shemà Israel, “Ascolta Israele”, ancora, nel libro dell’Apocalisse Dio dice: “Ascolta ciò che lo Spirito Santo dice”. Anche il pellegrinaggio di Maria nasce dall’ascolto e dalla sua obbedienza. Maria accoglie e si offre, dicendo “Eccomi, sono la serva del Signore”, in un continuo, generoso e totale dono di sé, carnale, come sottolineato nel dogma della Madre di Dio (la Theotokos), nel Concilio di Efeso nel 431 d.C. e, ancor prima, nel Concilio di Nicea del 325 d.C. in cui si è inteso definire la natura di Cristo in relazione al Padre. Ancora, nel meraviglioso inno liturgico bizantino Akathistos, la Madre di Dio è descritta nelle varie fasi del proprio cammino, evidenziando con particolare enfasi l’ascolto e la maternità.
Dunque, Maria, punto fermo dal quale prendere ispirazione per approfondire il significato della nostra vita, per illuminarla e portare gioia nei nostri cuori, sopraffatti da problemi contingenti, intristiti da un individualismo esacerbato. Il vero credente – dice De Santis – continua il proprio cammino, che inizia dal fonte battesimale e si conclude nel cuore di Dio, cerca di superare tutte le difficoltà che via via gli si presentano e ciecamente, con piena fiducia, si abbandona, come Maria, al volere di Dio.
