Nuovo e imperdibile appuntamento con “Mi Curo di Te“: il direttore Antonio Soleti ha incontrato due medici specializzati in nefrologia, già apprezzati ospiti della trasmissione settimanale in onda su Radio Portalecce e Radio One. Si tratta della dottoressa Marika Carbonara, in servizio presso l’ASL all’ospedale “V. Fazzi” di Lecce e coordinatrice del settore organi e trapianti, e del dottor Efisio Sozzo, oggi in pensione ma ancora in prima linea come presidente della FIR (Fondazione Italiana Rene). I due professionisti collaborano da tempo in sinergia sul fronte della patologia renale cronica e delle problematiche connesse.
I due specialisti sono stati recentemente impegnati sul fronte degli eventi legati alla Giornata Mondiale del Rene, celebrata lo scorso 12 marzo e che quest’anno ha affrontato il tema: “La relazione tra problemi di carattere sanitario e la difesa del pianeta”. Un traguardo che corona il lungo percorso del dottor Sozzo, impegnato fin dal 2000 nella prevenzione e nella diagnosi precoce delle patologie renali. Nel ringraziare i numerosi colleghi e collaboratori che lo affiancano nelle varie iniziative, il dottor Sozzo ha ricordato il prestigioso riconoscimento ricevuto a livello provinciale e regionale per i suoi meritevoli contributi alla medicina preventiva e multidisciplinare.
Durante l’incontro, la dottoressa Carbonara ha invece acceso i riflettori sull’urgenza dello screening, analizzando i requisiti e i percorsi diagnostici necessari per le donazioni di organi. Le domande del conduttore Antonio Soleti sull’impatto dell’obesità e del sovrappeso nella diagnosi precoce hanno aperto una parentesi di grande interesse: si è parlato infatti di cardionefrologia e del progetto di creare un ambulatorio integrato capace di unire tre branche specialistiche: endocrinologia, nefrologia e cardiologia.
Nel corso del dibattito sono emersi anche dati cruciali, come le modalità di acquisizione dell’esenzione dal ticket e l’inserimento della patologia renale cronica nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) avvenuto nel 2013, ricordando che questa malattia si posiziona purtroppo al 5° posto per tasso di mortalità. Sollecitati da Soleti, i medici hanno poi analizzato la differenza di impatto della patologia tra i generi e le “regole d’oro” comportamentali da seguire nella vita quotidiana, svelando realtà sorprendenti e poco note ai non addetti ai lavori.
Spazio anche agli aspetti burocratici, in particolare alla scelta di diventare donatori: una volontà che oggi può essere espressa e registrata direttamente al momento del rinnovo della Carta d’Identità Elettronica (CIE). Questo passaggio, che si affianca al tema delle disposizioni anticipate di trattamento (testamento biologico), rappresenta una scelta consapevole in merito alla donazione di organi e tessuti. Si tratta di un atto d’amore assolutamente modificabile nel tempo, revocabile o, per chi non si sente pronto, non sottoscrivibile.
Per approfondire tutti i dettagli e ascoltare i preziosi consigli degli esperti, vi invitiamo a seguire l’intervista video disponibile in calce all’articolo.
