Un coacervo di emozioni, sensazioni e pensieri disturbanti caratterizzano i vissuti luttuosi di tanti bambini e adolescenti. In tali casi incertezze e paura della solitudine hanno il meglio sulla sicurezza e il senso di protezione, basi di ogni crescita psicologica, essenziali al trapasso. La comprensione della morte e le varie risposte al dolore sono nella fattispecie influenzate dall’età e acuiscono la situazione stressante rispetto a come la vive un adulto.
Questi segnali svelano la componente profonda dell’universo infantile, un mondo nuovo in cui si viene a trovare il ragazzo, altresì allorquando lo stesso è catapultato in una realtà sconosciuta, come ad esempio in seguito ad un divorzio in cui i genitori non hanno attuato anche il divorzio cosiddetto psichico.
Pure la morte di un esserino, un amico a quattro zampe può gettare nello sconforto un bambino che vede talvolta in esso un prolungamento del proprio sé. In questo e in altre situazioni occorre osservare il comportamento del figlio se tale o del giovanissimo “in cura” e richiedere allo psicologo un intervento precoce.
