Per scoprire l’intensità e la densità della fenomenologia geopolitica del XXI secolo occorre posare l’attenzione sui vissuti routinari, le pratiche di cura di sé non più allineate ai tempi, le sempre più diffuse paure di perdersi nel panico a ciò bisogna contrapporre conversazioni consapevoli, spazi creativi e sostegno reciproco.
Queste sono le parole d’ordine per controbilanciare gli effetti del gravame dell’incertezza geopolitica. Ciò che emerge tra l’altro è che quest’ultima può creare una sorta di sfiducia tra le giovani generazioni per ciò che comporta la realtà dei sistemi economici e sociali, poiché siffatto stato di cose compromette il senso di efficacia e l’abilità di segnare il cambiamento. Per opporre resistenza a codesto disordine è auspicabile non rintanarsi nel proprio ambito esistenziale, usare altresì lo smartphone come un oggetto gratificante transizionale di benessere.
Ben vengano dunque le forme di comunicazione brevi ma potenti come gli sms vissuti in qualità di un rafforzamento seppur virtuale dei legami di conoscenza, altresì ad esso aggiungere il diretto coinvolgimento emotivo affettivo rappresentato dal saluto di persona , quale importante forma di riconoscimento sociale pubblico. In soldoni l’ideale è stare sull’uscio non inoperosi ma pronti ad aggredire nel senso appunto di adgredior cioè andare verso forme di rispetto coerente del sé e del diverso da sé. Come dire diamo vita ad una nuova realtà caratterizzata da una maggiore dinamicità e fiducia in un domani che è, nonostante tutto, in divenire.

Grazie Daniela, il tuo articolo aiuterà sicuramente molti giovani, ma anche noi adulti bombardati ogni giorno da cattive notizie, in particolare dei conflitti presenti in tutto il mondo