La Montessori asseriva ”Pensare con la mente dello scienziato e amare con il cuore di un poeta”. Il disegno da attuare nell’opera educativa inizia cominciando con la fase introspettiva in cui vengono fuori potenzialità e risorse, talvolta anche incolte, nascoste o sottovalutate.
Mettere in cantiere gli ingredienti per elaborare la rivisitazione della mente pensante nei primi passi della componente evolutiva è la nobile opera portata a termine spesso dai genitori o da chi ne fa le veci. Il bello è che si vive insieme e sempre insieme tutti sovente ci si modifica seguendo un filo interno sollecitato da un’attenzione strategica quotidianamente.
Sant’Agostino lo afferma chiaramente: ”In interiore homine habitat veritas”. Qualcuno ha sostenuto che per arrivare alla conoscenza si passa attraverso dei belli incontri. Facile più a fare che a dire, l’educazione risiede nel mobilitare gli sforzi annientando tendenze pessimistiche e automatismi, risultati questi invece di una scarsa autostima. Indossiamo occhiali rosa, sostituiamo le lenti grigie che offuscano rimandando la falsa idea del colore trasparente.
