Lecce – Nell’ambito della prestigiosa rassegna “Itinerario Rosa” promossa dal Comune di Lecce, si apre una finestra di profonda riflessione sull’identità e sulla responsabilità sociale. La JUST – Accademia di Coralità Emozionale e Scienze Umane presenta “Le Sorelle di Caino”, un’esperienza definita come “sinestesia narrativa di Donna in resistenza civile”.
L’evento non è una semplice narrazione, ma un invito a guardarsi allo specchio in un’epoca di frammentazione estrema. Al centro del dibattito c’è una domanda che scuote le coscienze: cosa resta della nostra umanità quando smettiamo di ascoltarci e l’Altro diventa solo un’ombra o un ostacolo?
L’ispirazione nasce dalle pagine della silloge poetica “Caino è Abele, ma tu chiudi gli occhi e dillo di nuovo” di Tyna Maria. L’autrice, artista poliedrica e anima della JUST, esplora attraverso i versi il paradosso di un’umanità che si smarrisce nel silenzio delle relazioni.
Il titolo stesso, “Le Sorelle di Caino”, suggerisce una genealogia della fragilità: siamo tutti custodi di una radice comune che, se trascurata, può trasformarsi in indifferenza o, peggio, in complicità con il vuoto sociale.
In un momento storico in cui i legami tendono a sfaldarsi o ad annodarsi in incomprensioni complesse, la resistenza di cui parla l’Accademia JUST non è fatta di barricate, ma di introspezione.
La Cura come Scelta: L’evento esplora il confine tra l’attenzione verso l’altro e l’incuranza che isola. Un’analisi di come l’assenza di un dialogo con se stessi porti inevitabilmente alla deumanizzazione di chi ci circonda. Coltivare il Sé non come atto egoistico, ma come prerequisito fondamentale per non disertare la propria responsabilità verso la comunità.
“Le Sorelle di Caino” si configura come un’esperienza sinestesica: un percorso dove la parola poetica si intreccia alle scienze umane, offrendo al pubblico gli strumenti per scorgere i riflessi della propria esistenza in quella degli altri
L’appuntamento con la resistenza civile e l’emozione si terrà all’interno del calendario di Itinerario Rosa. L’evento il 10 aprile 2026, ore 19.30, a Palazzo Turrisi, a Lecce. Un’occasione preziosa per riscoprire che la cura è l’unico antidoto alla deriva dell’indifferenza.
