La passione per la canzone d’autore italiana è il motore che ha spinto Luigi Cuna, funzionario della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa con sede a Parigi ed Emanuele Felice, professore ordinario di cultura e storia economica dell’Università IULM di Milano, a realizzare e pubblicare con Edizioni Curci due libri “Voci Libere” e “Giorgio Gaber”. Come sottolineato dallo stesso Cuna nel corso della presentazione, il 29 dicembre scorso presso Liberrima, a Lecce, le opere letterarie non hanno la pretesa di essere testi metodologici, ma guida all’ascolto, un primo approccio al cantautorato pensato per le giovani generazioni che hanno così la possibilità di comprendere la poetica e la musicalità delle canzoni d’autore, che hanno fatto da colonna sonore ai loro genitori e/o nonni.
L’idea, racconta Cuna, rispondendo alle domande di Marco De Paola, operatore culturale e direttore artistico del Festival Circonauta, come spesso accade è nata casualmente; mi trovavo in vacanza in Trentino, e nel corso di una serata musicale mi sono reso conto che molte delle canzoni che amavo erano completamente sconosciute all’animatrice napoletana, che pur cantando molto bene, non ricordava “Cacao meravigliao” o “Caravan Petrol” di Carosone, forse troppo giovane per conoscere brani che in realtà hanno fatto la storia della canzone d’autore italiana. Questo è stato l’inizio di un percorso, che mi ha portato a contattare il mio amico Emanuele Felice che ha subito abbracciato la mia idea e condiviso il lavoro di stesura durata circa un anno e mezzo di lavoro.
“Voci libere” come lo stesso titolo evidenzia, non vuole essere rigido e schematico, o addirittura accademico, ma desidera raccontare la canzone d’autore e naturalmente chi ne è stato l’artefice, dalla parte di chi ne è stato il fruitore, con l’intento di trasferirne l’entusiasmo e destare la necessaria curiosità. Il libro è anche molto bello da sfogliare perché ha una grafica molto accattivante. Il suo autore Alessandro Ventrella è un illustratore freelance, con la passione per la musica d’autore che nel 2025 è stato premiato agli Annual Awards di Autori di immagini nella categoria Magazine.
Si parte dagli anni ’50, Fred Buscaglione e la sua “Che bambola!” del 1955; Renato Carosone e “Tu vuò fa l’americano” del 1956 per giungere all’indimenticabile Domenico Modugno che il 1° febbraio del 1958 vinse l’ottava edizione del Festival di Sanremo con “Nel blu dipinto di blu”, scritta dallo stesso Modugno con Franco Migliacci. Ogni gruppo di cantautori è accompagnato da un breve racconto che è un viaggio nell’Italia del tempo e che contestualizza anche la poetica di quegli anni. “Voci libere” completa il suo racconto di ben 170 pagine, con Max Manfredi, definito “l’ultimo grande cantautore di Genova” e con la sua canzone “Elicriso” del 2021, si dirà “poesia che nasce dal caos”.
La pubblicazione “Giorgio Gaber” è invece una monografia, l’approfondimento di un autore che aveva la capacità di recitar cantando, come se raccontasse una storia a Teatro, e di portare all’interno delle sue canzoni la storia di un’ Italia che stava cambiando non solo da un punto di vista sociale ma anche emotivo. Il libro è stato illustrato dall’artista Ernesto Anderle, noto come Roby il pettirosso e Vincent Van Love che ne ha realizzato un racconto per immagini o graphic novel.
“La scrittura – conclude Cuna – non può sostituire l’ascolto”
