“Il tempo di Casalabate” è un compendio di documenti storici, un caleidoscopio di storie-amarcord, un susseguirsi di scatti fotografici in nero e bianco e una varietà in technicolor, un vero book che consacra la vita dell’estate e non solo della Marina divisa tra Trepuzzi e Squinzano. Per onorarne i 25 anni compiuti è stata realizzata questa pubblicazione dalla Pro Loco Casalabate Marina di Trepuzzi APS, tra passato, presente e futuro, edita da Sette Muse.
Un autentico gioiellino letterario, si può ben dire, e lo si deve all’alacrità del presidente Ilio Spalluto e del grafico Natale Mascolo, testimoni di un mondo in formato bonsai, mirante a far “conoscere la propria storia per aiutare a sentirsi parte di qualcosa di più grande, e che dà valore alle piccole cose di ogni giorno”, come asserisce Spalluto.
Le immagini raccolte grazie ad un lavoro certosino effettuato dai soci, particolarmente dai due volontari del Servizio Civile Universale 2025, Marco Biasi e Luca Como, impegnati nella concretizzazione del volume a cui ha preso parte, ciascuno con il proprio contributo umano, una fetta di simpatizzanti e soci immersi sempre in opere di qualità.
Nell’anno 2000 l’affiliazione all’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) ha implementato la cooperazione su scala nazionale ai fini della promozione sociale, culturale e ambientale sul territorio della marina. La realtà associativa iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) è affiliata al Dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali. Restano storiche iniziative insite al progetto “Casalabate come la vedi e come la immagini, Estate in punta di penna” e laboratori che hanno arricchito l’offerta turistica, come la preparazione di cartiddrate e purceddruzzi, prodotti da un team di volontarie e volontari tanto silenti quanto appassionati ed eccellenti nonché organizzatori di spettacoli vari.
Memorabile altresì l’evento “Casalabate, un Grande Villaggio”, titolo delle rassegne teatrali, musicali e danzanti che si sono svolte nella trascorsa stagione estiva. La manifestazione giunta alla terza edizione è un testamento di bellezza e tradizione del nostro territorio, come sostiene Alessandro Capodieci, consigliere comunale dell’Amministrazione di Trepuzzi, delegato alla Marina di Casalabate che attira l’attenzione dei lettori relativamente all’ospitalità registrata di un pubblico sempre più numeroso e variegato, fruitore di cultura e divertimento, sicuramente da replicare per i prossimi cinque lustri. Uno spaccato di storia lo offre un noto studioso locale, Enzo Grassi che presenta una disamina partendo dall’ anno 1000 per giungere al 21° secolo , focalizzando il passaggio di Casalabate da Lecce a Squinzano e a Trepuzzi senza mancare di stupire gli amanti di coloro che “vanno al di là del mare”. Le narrazioni si alternano tra profano e sacro restituendo una visuale che sarà una ricchezza per le generazioni e per i tempi a venire contenuta nelle stanze degli archivi per i fini pratici di autodocumentazione. Ad hoc gli auguri per il lodevole traguardo.
