Cavallino (Le) – Un gesto tanto incomprensibile quanto doloroso ha ferito il cuore culturale e storico di Cavallino. A solo un mese dalla loro installazione, i pannelli in metallo del Museo Diffuso – pensati per guidare i visitatori alla scoperta della millenaria storia del sito messapico – sono stati presi di mira e distrutti da ignoti.
L’area colpita non è un semplice spazio espositivo, ma un vero e proprio punto di riferimento per lo studio, la ricerca archeologica e il turismo locale. I pannelli vandalizzati rappresentavano una bussola fondamentale per cittadini, studenti e turisti, pensata per rendere accessibile a tutti la memoria collettiva del territorio.
La reazione dell’Amministrazione Comunale non si è fatta attendere. Attraverso una nota ufficiale, la giunta ha espresso il più profondo rammarico e una ferma condanna per quello che è stato definito un “gesto deplorevole che ferisce il patrimonio culturale della Città”.
“Colpire questi luoghi, in qualunque modo, significa colpire l’identità stessa della comunità”, si legge nel comunicato. Le istituzioni hanno sottolineato come l’atto vandalico non sia solo un danno materiale, ma una vera e propria offesa al rispetto del lavoro svolto per valorizzare un bene comune che appartiene a tutti.
La risposta della comunità sarà comunque all’insegna della resilienza. Nei prossimi giorni l’Amministrazione provvederà alla verifica dettagliata dei danni e al rapido ripristino dei pannelli.
Tuttavia, la ricostruzione fisica da sola non basta. Dal Comune si leva un forte appello alla cittadinanza attiva: l’invito è quello di collaborare non solo per vigilare affinché simili episodi non si ripetano, ma anche per riscoprire il dovere custodire e rispettare il patrimonio pubblico. I beni culturali della città, ricorda la nota, sono un investimento fondamentale per il futuro delle nuove generazioni e la memoria storica del territorio non può essere cancellata dall’ignoranza di pochi.
