Parcheggiatori abusivi a Lecce, sempre più aggressivi, sempre più impuniti

Pochi i cittadini pronti a denunciare, e forse, non è nemmeno reato

Parcheggiatore abusivoLecce – Chi guida a Lecce lo sa, parcheggiare si dimostra, il più delle volte, una vera impresa. E accade soprattutto il Sabato e la Domenica che la provincia salentina accolga, oltre ai residenti, agli studenti e alle centinaia di famiglie in visita dai paesi limitrofi, anche le loro automobili.

Come in moltissime altre città d’Italia, proprio dal problema del “parcheggio”, deriva la complicata questione dei parcheggiatori abusivi.

Il parcheggiatore abusivo è un mestiere chiaramente illegale, come spiega la loro denominazione, ma ne siamo sicuri? In poche parole un individuo chiede una “offerta” nel caso dei parcheggiatori più timidi, o un “pagamento” per quelli più spudorati, del posto auto agli sventurati automobilisti mentre si allontanano dalla propria auto. Il malcapitato è vittima di un efficace ricatto psicologico (nemmeno tanto sottile) secondo il quale pur di non avere a che fare con il “brutto ceffo” di turno, e pur di non lasciare lo specchietto, piuttosto che la vernice della propria auto nelle sue mani, cede al gioco del delinquente, tenendoselo buono con quelle poche monete, che comunque non vanno giù.

In tempi difficili come questi la situazione precipita e s’inasprisce da ambo i lati, proprio perché se da una parte la crisi costringe alcuni ai “soldi facili”, dall’altra, proprio chi quei soldi se li guadagna onestamente e duramente, fa più fatica a cedere all’ormai comprovato ricatto.

Ma sfuggire a questa ignobile pratica non è affatto semplice: nonostante sia un’attività illecita, il cittadino che vi avrà a che fare, avrà solo due scelte: non accettare il ricatto e andare a posteggiare da un’altra parte, sperando di non trovare il “collega” del signore di prima, o chiamare le forze di polizia o carabinieri e segnalare la cosa. Il cittadino modello, naturalmente dovrebbe optare per la seconda alternativa, facendo affidamento sull’unica autorità in grado di difendere i diritti dei civili. Fatto sta che questo annoso problema è stato sempre trattato dalle forze dell’ordine non solo come “minore” ma, fatto ancora più grave, come “senza soluzione”. Infatti, le numerose telefonate al 112 e 113, spesso si risolvono con una perlustrazione del piazzale o della via in questione, e “un’occhiata alla situazione”. Ovviamente non si piantoneranno per tutta la notte a badare che “l’aiuto parcheggio” non arrechi danni alle vetture di chi è stato al suo gioco.

Lo sventurato automobilista sarà quindi costretto a ripiegare sulla prima opzione, e dal momento in cui capirà che il finale sarà comunque lo stesso, un meccanismo scatterà inesorabilmente nella sua mente: “la prossima volta gli do un euro”.

Ma allora perché non si fa niente?

Le Forze dell’Ordine sottolineano l’importanza di non alimentare queste attività pagando questi individui, che si nutrono solo della paura degli automobilisti. Affermano che è un problema di difficile soluzione poiché difficile è dimostrare il loro reato.

Quello che rimane è tanto sconforto, soprattutto quando si ha a che fare con i parcheggiatori più aggressivi e insistenti che si aggirano presso la stazione ferroviaria, il mercato dei fiori, Porta S. Biagio, il cinema multisala di Surbo, e così via.

Sono luoghi alla portata di tutti. Ma se una sentenza di Cassazione del Tribunale di Salerno stabilisce che fare il parcheggiatore abusivo non è reato, noi cosa faremo?

Una magra figura ci attende con le orde di turisti che arriveranno quest’estate come ogni anno, ma se riuscissimo a proteggere giovani ragazze appena patentate, aggredite verbalmente e minacciate da balordi nella propria città, sarebbe già un passo avanti…

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